Accise, nuova mini-proroga degli sconti sul diesel: ma si lavora a interventi solo per i redditi bassi

Una mini-proroga del taglio delle accise. Un’altra. Alle prese con i prezzi al distributore che continuano ad aumentare, il governo decide di allungare ancora lo sconto sul diesel. “Per alcuni giorni”, spiegano fonti di palazzo Chigi al termine della riunione in videocollegamento che si è tenuta stamattina tra la premier Giorgia Meloni, i vice Antonio Tajani e Matteo Salvini, il ministro dell’Economia Giancarlo Giorgetti e il leader di Noi Moderati Maurizio Lupi.

La decisione sarà formalizzata alla riunione del Consiglio dei ministri di domani (la convocazione è attesa per le 18). Un decreto prorogherà la misura in vigore (una riduzione di 17,1 centesimi al litro per il diesel). Dovrebbe essere l’ultimo intervento sulle accise. Le stesse fonti, infatti, spiegano che “l’obiettivo è predisporre una misura maggiormente concentrata sulle fasce di reddito che hanno più bisogno del sostegno dello Stato, rendendo così l’intervento più efficace e selettivo”. In pratica si passerebbe da un intervento generalizzato, valido per tutti gli automobilisti, a uno circoscritto ai redditi bassi.

Il vertice
La convocazione della riunione è arrivata alla vigilia di una scadenza scivolosa. Mercoledì, infatti, scade lo sconto sul gasolio (17,1 centesimi al litro). L’ultima proroga, valida dal 7 al 24 agosto, è stata poi allungata fino al 26. Al decreto legge approvato dal Consiglio dei ministri il 4 agosto, che fissava il termine al 24, è infatti seguito un decreto interministeriale (Mef-Ambiente) che ha allungato ulteriormente lo “scudo” (a inizio mese la premier aveva già annunciato che la riduzione sarebbe stata in vigore anche il 25). In questo modo, quindi, la riduzione di accise (14,1 centesimi) e Iva (3 centesimi) – in tutto 17,1 centesimi – è stata confermata fino al 26.

I prezzi al distributore
Per capire perché la proroga degli sconti è di fatto una scelta obbligata basta guardare ai prezzi alla pompa certificati dall’Osservatorio del ministero delle Imprese. Stamattina, infatti, il prezzo medio della benzina in modalità self-service sulla rete stradale era pari a 2,015 euro al litro. Il gasolio si mantiene sopra la soglia dei 2,1 euro, a 2,136. Va peggio in autostrada, dove la “verde” è arrivata a 2,091 euro. Il diesel, invece, si mantiene sopra la soglia dei 2,2 euro, a 2,207.

I timori per la stangata sul controesodo
Il governo guarda con preoccupazione al weekend da bollino rosso del 29 e 30 agosto, quando sulle strade e autostrade sono attesi milioni di spostamento per il rientro dalle vacanze. Senza sconti, infatti, i prezzi salirebbero ulteriormente.

Il nodo delle risorse
Dal 18 marzo, quando ha approvato il primo decreto “taglia accise”, l’esecutivo ha stanziato circa 2,3 miliardi per prorogare di volta in volta la misura, seppure ridimensionata rispetto allo schema iniziale. L’ultimo intervento è stato finanziato con tagli ai ministeri e con l’accisa mobile (l’utilizzo della maggiore Iva sui carburanti di luglio a riduzione delle accise e quindi del prezzo finale del diesel).

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