Nella prefettura di Napoli si è tenuta una riunione del Comitato per l’ordine e la sicurezza pubblica dedicata al Centro direzionale dove, nella notte tra il 30 e il 31 agosto, una donna è stata violentata. “Questo episodio – ha spiegato il prefetto Michele di Bari – mi ha molto colpito perché fa seguito a un altro episodio di circa tre mesi fa. Al centro direzionale c’è una situazione abbastanza delicata”. Il prefetto ha evidenziato che “il sistema di repressione ha funzionato, perché l’autore del delitto è stato arrestato. Però questa risposta non può essere, a mio avviso, sufficiente”.
Secondo Michele di Bari occorre puntare sulla prevenzione, anche dando attuazione “al protocollo che fu stipulato nel 2022 e che riguarda mille occhi sulla città”. Si punta ad avere una “grande sinergia, che preveda anche il coinvolgimento delle guardie giurate, sentinelle che sono presenti in quella zona dove, purtroppo, dopo le 17 o le 18, quando chiudono gli uffici, occorre rafforzare la vigilanza”.
C’è, poi, “l’altra faccia della sicurezza, che riguarda proprio l’azione sui servizi di carattere sociale, il degrado, il disagio. Il Comune sta facendo sforzi enormi perché quella zona sia maggiormente attiva, ma non è una sfida semplice, c’è un’azione che va coralmente individuata da parte di tutti”. Il prefetto, sull’ipotesi di istituire una zona rossa, ha detto: “Questa è una valutazione che va fatta con l’amministrazione comunale e la nuova normativa ha previsto anche un parere del procuratore della Repubblica. Noi siamo aperti a qualsiasi soluzione: se gli strumenti diventano adeguati allo scopo, c’è una porta aperta”. Alla riunione ha partecipato anche il presidente della Municipalità 2 Roberto Marino per analizzare la situazione di Porta Nolana.





