Kimi Antonelli è il primo italiano a vincere il Gran Premio di Spagna. La fortuna gli è stata amica e lo ha spinto verso l’ottavo successo su 14 gare, che gli garantisce 81 punti di vantaggio in classifica piloti sul compagno di scuderia George Russell, quinto al traguardo: mai in Formula Uno un simile distacco è stato colmato a questo punto del Mondiale. Kimi era secondo dietro a Norris, che stava volando, quando al 15° giro, Lance Stroll è andato lungo in curva con la sua Aston Martin.
La direzione di corsa ha chiamato la virtual safety car quando Norris era già passato dalla pit-lane e quindi non ha avuto la possibilità di rientrare ai box: l’ha fatto nel giro successivo e peraltro lo stop è stato lentissimo (i meccanici non riuscivano a sfilargli l’anteriore destra): pit immediato, invece, per Antonelli, che a quel punto si è ritrovato di fatto la strada spianata verso il successo, anche se in pista era secondo dietro a un ottimo Leclerc, che però non si era ancora fermato. Grande Kimi, anche nella sua onestà appena tagliato il traguardo: “Sono contento, ma siamo stati fortunati con la virtual safety car. Mi dispiace per Lando”.
Il box Mercedes ha invitato più volte il pilota italiano a non avvicinarsi troppo a Lelcerc e a mantenere un distacco superiore ai due secondi, per non prendere aria sporca. E così per più di trenta giri c’è stata una gara in pista, con Leclerc in testa, e una virtuale, con Antonelli leader davanti a Verstappen, che si avvicinava minaccioso, spinto da Norris che voleva prendersi almeno il secondo posto: senza riuscirci però, perché a Madrid sorpassare è difficilissimo.
La Ferrari ha ritardato fino all’ultimo la sosta ai box di Leclerc, sperando in una safety car o, meglio, in una bandiera rossa che avrebbe concesso al monegasco un’insperata possibilità di vittoria. Nessun intoppo, invece, e allora al 49° dei 57 giri Leclerc si è fermato. Kimi, con strada libera, è subito scappato via e l’unico vero momento di paura l’ha avuto quando ha toccato il muro in curva 7 con l’anteriore sinistra, senza però riportare danni.
Ottima comunque la prova di Leclerc, alla fine quarto anche se lontanissimo dal podio, sfortunato invece Hamilton, che si è ritirato al settimo giro, tradito di freni. Dopo un bel duello in partenza con Verstappen, che ha dovuto restituire tra mille proteste la posizione a lui e ad Antonelli per il taglio di una curva, Lewis di lì a poco ha avuto problemi: “Il pedale va lungo”, il suo team radio, seguito da un serie di lunghi in pista e di sorpassi subiti.
Alla fine, dopo aver tentato di risolvere con settaggi diversi, il britannico è stato costretto ad arrendersi ed è tornato ai box per il primo ritiro della sua stagione: “Sono demoralizzato, soprattutto per chi è a Maranello e sta facendo un gran lavoro. La macchina sembrava ottima, pensavo di poter competere per le prime posizioni, poi quel problema. Ora dobbiamo concentrarci, perché abbiamo ancora la possibilità di lottare per qualcosa di importante”. Difficile, però, che possa essere il titolo piloti. Quello sembra aver preso una direzione molto precisa. Sulla via Emilia.





