Una flat tax per i giovani. Dal palco della kermesse leghista “A tua difesa, verso la Finanziaria 2027” è il ministro dell’Economia Giancarlo Giorgetti a fare ordine tra le proposte del Carroccio per la prossima manovra. Sono tante, troppe, per una legge di bilancio già prenotata dalle spese per difesa e energia. Per questo il titolare del Tesoro invita a individuare le priorità. Lo fa dettagliando il messaggio lanciato domenica scorsa al Forum Ambrosetti di Cernobbio. Così: “Io penso che noi dobbiamo fare una proposta di vantaggio fiscale, che si sposi però con una disponibilità da parte dei datori di lavoro e degli imprenditori, di riconoscere le retribuzioni più adeguate”: una “tassazione agevolata, una sorta di flat tax” per gli aumenti di stipendio, rivolta ai giovani e “che si sposi con la disponibilità delle imprese”.
Il perimetro della flat tax potrebbe farsi ancora più largo. Il Carroccio, infatti, spinge per alzare la soglia della flat tax per partite Iva e autonomi, dagli attuali 85mila a 100mila euro. Per Giorgetti “c’è l’opportunità di elevare ancora il limite, piuttosto astruso e secondo il mio giudizio ingiustificato, dell’Europa”. Ma – aggiunge – bisognerà negoziare con Bruxelles. Nel menù dei leghisti per la prossima Finanziaria c’è anche la pensione anticipata a 64 anni per i lavoratori del sistema misto. Il ministro invita a inquadrare la questione “correttamente”.
Parla di una “distorsione” della riforma Fornero tra chi ha iniziato a lavorare prima del 1996 e chi dopo: “Chi ha lavorato prima – annota – viene sostanzialmente trattato peggio”. Poi apre. Dice che la proposta ha “senso”. E aggiunge: “Serve una sorta di equità tra tutti i lavoratori, questo è giusto e deve essere perseguito”. Allo stesso tempo, però, ricorda che “il sistema pensionistico deve garantire un equilibrio dei conti”.





