Orta di Atella, la commissione prefettizia accelera: approvato il rendiconto e ok al progetto di videosorveglianza

Dalle carte ai fatti. Dagli atti amministrativi alle risposte che la città attendeva da tempo. A Orta di Atella la gestione commissariale imprime un’accelerazione alla macchina comunale. Conti pubblici, sicurezza urbana e manutenzione del cimitero. Tre questioni diverse, accomunate dalla necessità di garantire continuità e servizi efficienti. A guidare il Comune sono il viceprefetto Florinda Bevilacqua, affiancata dai subcommissari, il viceprefetto Antonella De Ninno e il funzionario amministrativo Vincenzo De Angelis. Una squadra chiamata a gestire una fase particolarmente delicata della vita istituzionale cittadina.

Antonino Santillo e Angelo Brancaccio

Il primo capitolo riguarda il rendiconto 2025, rimasto senza approvazione da parte del consiglio comunale nonostante la diffida prefettizia. Una grave inadempienza che ha contribuito a determinare la conclusione anticipata dell’esperienza amministrativa a trazione Antonino Santillo-Angelo Brancaccio-Gianfranco Piccirillo. Tre anni disastrosi. Tre anni da dimenticare. Tre anni diventati un incubo anche per il clamoroso ritorno in prima linea, seppur da regista occulto, dell’ex sindaco, capo della cupola politico-affaristica-camorristica che negli anni 2000 ha inondato di cemento e di tangenti il territorio con la realizzazione di “Orta 2”, una nuova città completamente abusiva, come risulta dalla sentenza di condanna di Brancaccio per associazione mafiosa.

Lucia Volpe

Il documento contabile è stato approvato dal segretario generale Raffaela Di Maio, nominata appositamente commissario ad acta dal prefetto di Caserta Lucia Volpe. Un passaggio necessario per rimettere in ordine gli adempimenti dell’ente e consentire la programmazione finanziaria. Il quadro economico resta però complesso. I revisori hanno segnalato criticità nella riscossione delle entrate, in particolare Tari e sanzioni stradali, e il rischio di una sovrastima dei crediti. Insomma, il rendiconto è stato approvato, ma i problemi finanziari non sono scomparsi. La differenza è che adesso esiste un atto contabile indispensabile per affrontarli.

Ok alla videosorveglianza

Sul versante della sicurezza arriva un altro provvedimento significativo. Il settore Lavori pubblici ha approvato il progetto esecutivo per il nuovo impianto di videosorveglianza urbana, del valore di 73mila euro, interamente finanziati dal Ministero dell’Interno attraverso il POC Legalità. Sono previste dodici postazioni autonome di monitoraggio territoriale, oltre alle infrastrutture tecnologiche e alla postazione di controllo. Il progetto è stato trasmesso agli organismi ministeriali per il prescritto parere di conformità, prima della successiva procedura di affidamento. Un intervento che punta a rafforzare gli strumenti di prevenzione e contrasto degli illeciti. Perché la sicurezza non si garantisce soltanto con gli annunci. Servono infrastrutture, risorse e procedure capaci di trasformare i finanziamenti in servizi effettivamente operativi.

Il cimitero di Orta di Atella

Terzo capitolo, il cimitero comunale. È stato affidato il servizio di espurgo e manutenzione della durata di dodici mesi, comprendente anche un intervento straordinario presso il luogo di sepoltura. L’importo complessivo è di 10.428,17 euro, dopo un ribasso del 7% nella trattativa sul mercato elettronico della pubblica amministrazione. Le attività riguardano la pulizia e la disostruzione delle reti di scarico, delle fosse biologiche e delle caditoie degli immobili comunali, oltre alla manutenzione straordinaria del cimitero. Operazioni necessarie per prevenire allagamenti, disservizi e possibili rischi igienico-sanitari. Non interventi da copertina, ma lavori che incidono concretamente sul funzionamento dei servizi pubblici.

Florinda Bevilacqua

Tre provvedimenti che restituiscono l’immagine di una macchina comunale impegnata su più fronti. E soprattutto efficiente. La normalità amministrativa non si riconquista con un colpo di bacchetta magica. Richiede tempo, competenza e continuità. Nel primo mese il commissario prefettizio Bevilacqua e i subcommissari De Ninno e De Angelis hanno già impresso un’accelerazione significativa. Il lavoro da fare resta considerevole ma la direzione intrapresa è sicuramente quella giusta. Del resto per un’amministrazione pubblica la migliore risposta non è quella che si annuncia. È quella che si traduce in atti e risultati.

Mario De Michele

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