Una lettera per papa Francesco con la richiesta di incontrare la comunità transessuale. E’ quella che Vladimir Luxuria, ex parlamentare e attivista per i diritti gay, ha spedito materialmente al Papa nel giorno della Candelora dal santuario mariano di Montevergine (Avellino). Luxuria, che nel 2002 fu protagonista dello scontro con monsignor Tarcisio Nazzaro, l’Abate che aveva interrotto i canti e i balli all’interno del tempio dedicati dai trans a Mamma Schiavona, ha scritto a papa Francesco a nome della Rete per la Candelora, il movimento per i diritti dei gay, lesbiche, bisessuali e transgender: ”Abbiamo apprezzato molto le parole del Papa – ha spiegato Vladimir Luxuria – perché segnano un cambiamento storico del linguaggio nei nostri confronti e propongono una Chiesa che vuole aprirsi e accogliere tutti”.

Luxuria fa riferimento alle parole di Papa Bergoglio che affrontando il tema della omosessualità, Papa Bergoglio aveva detto: ”Chi sono io per giudicare i gay?”. Nella sua lettera, Luxuria ringrazia il Papa per ”la misericordia delle sue parole, che aprono il cuore a chi per anni si è sentito escluso dalla Chiesa per la sua identità sessuale mentre tutte e tutti sono e devono essere considerati figli di Dio”.

 

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