Pescara resta confermata tra le zone d’Italia ufficialmente riconosciute dall’Ue come “indenni” da alcuni virus che colpiscono bovini e caprini. Si tratta dell’unica provincia dell’Abruzzo che Bruxelles certifica come ‘libera’ dalla brucellosi e dalla leucosi enzootica, secondo quanto pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale dell’Ue del 18 febbraio. La prima, nella sua forma di ‘brucella melitensis’, colpisce prevalentemente i caprini, in cui causa aborto, ed è patogena anche per l’uomo. La zona del pescarese è anche la sola in cui, oltre alla brucellosi, è stata debellata la leucosi bovina enzootica, una malattia contagiosa che colpisce i bovini e i bufali, non trasmissibile all’uomo, e che può provocare forme tumorali negli animali. La presenza di entrambi questi virus nei capi di bestiame è altamente problematica per gli allevatori, in quanto comporta il blocco della commercializzazione di animali e derivati.

Se l’Abruzzo conferma la provincia di Pescara tra le zone ‘virtuose’ non segnala però progressi per le altre aree della regione. A fare passi in avanti, invece, la Liguria, ora ‘certificata’ interamente indenne per entrambi i virus, poi il Lazio (tutto ‘libero’ da brucellosi, mentre la provincia di Latina è diventata indenne alla leucosi) e la Campania (la provincia di Avellino è ora indenne da leucosi). La decisione, presa dal commissario alla salute Tonio Borg, è conforme al parere del Comitato permanente Ue per la sicurezza della catena alimentare e la salute degli animali, e modifica gli allegati delle decisioni rispettivamente 93/52/CEE e 20037467/CE.

 

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