SANT’ARPINO – Una vasta fetta di territorio collocata lungo la trafficata via Martiri Atellani, al confine con Cesa e Gricignano di Aversa: è questa la cosiddetta “Località Sant’Aniello”, classificata nel piano regolatore vigente di Sant’Arpino come zona agricola ma che, a partire dagli anni ’80, è stata interessata da un considerevole fenomeno di abusivismo edilizio i cui risultati sono facilmente intuibili sul piano dei servizi e delle infrastrutture.

Per tale area la cui edificazione allo stato attuale risulta in gran parte “regolarizzata” in seguito alle leggi sui condoni edilizi che si sono succedute nel corso degli anni, si profila finalmente un nuovo destino. L’altro giorno, infatti, la giunta municipale di Sant’Arpino ha approvato una delibera con cui si dà il via libera ai competenti settori amministrativi per avviare l’iter per l’approvazione di progetti di riqualificazione e completamento delle infrastrutture. Lo rendono noto il sindaco Eugenio Di Santo e l’assessore ai lavori pubblici e urbanistica Elpidio Iorio che spiegano: “Il recupero di Località Sant’Aniello s’inserisce in un più ampio programma di recupero e rilancio delle periferie. Nella fattispecie ci troviamo di fronte ad una zona in cui gli insediamenti abusivi che insistono sono in gran parte il risultato di abusi di necessità. L’assenza di un programmato sviluppo urbanistico ha determinato, a partire dagli anni ’80, una indiscriminata edificazione i cui risultati sono facilmente intuibili; tuttavia tale edificazione allo stato attuale risulta in gran parte “regolarizzata” con i diversi condoni edilizi. In “Località Sant’Aniello”, ovvero nelle diverse ex traverse Martiri Atellani, in questi anni sono state avviate solo parzialmente delle opere di infrastrutturazione primaria (pubblica illuminazione e rete idrica) si ritiene oggi non più rinviabile, così come reclamano gli abitanti del quartiere e così come prescrivono le norme in materia, completare questo processo di infrastrutturazione primaria con la realizzazione di altri servizi quali ad esempio la rete fognaria”. “La giunta – concludono Di Santo e Iorio – ha dunque deliberato di affidare al responsabile dell’Ufficio Urbanistica – d’intesa con il responsabile dell’Ufficio Lavori Pubblici – l’incarico di avviare ogni utile iniziativa per verificare la fattibilità dell’opera in oggetto e a studiare – anche attraverso il coinvolgimento di esperti in materia – l’iter tecnico – amministrativo più appropriato al caso nominando quale responsabile del procedimento il geometra Vito Buonomo per gli atti attinenti l’Ufficio LL.PP. e l’arch. Filippo Frippa per gli atti attinenti l’Ufficio Urbanistica”.

 

LASCIA UN COMMENTO

Per favore inserisci il tuo commento!
Per favore inserisci il tuo nome qui