SPARANISE – Si è svolta ieri sera nell’aula consiliare del municipio la seduta di consiglio comunale che per motivi legati alle assenze dei consiglieri di maggioranza e minoranza si è tenuta in seconda convocazione. Sono risultati assenti all’appello chiamato dalla segretaria comunale dottoressa Marina Coletta il consigliere Salvatore Piccolo per la minoranza mentre per la maggioranza, ancora una volta, non si è presentato il consigliere Giancarlo Sorvillo.

Discorso a parte per il consigliere Pasquale Ranucci, assessore all’Urbanistica che per motivi di salute, e quindi giustificati, non ha potuto prendere parte al civico consesso. Dopo la chiama, e prima dell’inizio della discussione, il sindaco Sorvillo ha comunicato la nomina ad assessore del consigliere Ivano Martiello. La seduta è stata aperta dal botta e risposta tra il sindaco Mariano Sorvillo ed il consigliere di minoranza Antonio Merola. Al centro della discussione le due interrogazioni avanzate dal consigliere di minoranza rispettivamente: le  informazioni riguardanti il dipendente comunale Salvatore D’Angelo; la richiesta di rendere pubblici i redditi dei consiglieri comunali e le destinazioni d’uso dei locali adibiti a studio professionale in uso agli stessi in qualità di liberi professionisti stessi. E’ toccato al sindaco Sorvillo rispondere al consigliere Merola. Sorvillo ha evidenziato come nella vicenda, leggendo le sentenze di primo grado e di appello, in merito ci siano state delle assoluzioni con formula piena per gli ex amministratori citati in giudizio dal dipendente D’Angelo. Sorvillo ha poi affermato l’intenzione di volere comunque approfondire l’intera vicenda per ristabilire un principio di equità, posto che la vicenda giudiziaria ha già avuto epilogo, e di valutare l’eventuale danno economico. Nella controreplica Merola ha chiesto il richiamo del dipendente D’Angelo, suggerendo al sindaco di assegnarlo al servizio di anagrafe cimiteriale. Dinamica uguale anche per la seconda interrogazione nella quale Merola ha sottolineato l’importanza di rendere pubblici i dati relativi a chi amministra la città. Nella replica Sorvillo ha annunciato, pur garantendo la privacy, il massimo impegno in merito alla trasparenza. L’amministrazione farà anche ulteriori approfondimenti che saranno resi pubblici a stretto giro. Si è poi passati all’approvazione del bilancio consuntivo relativo all’anno 2011 illustrato dal sindaco Sorvillo. Dopo il botta e risposta, che ha registrato anche un appassionato intervento del vice sindaco L’Arco che, a proposito di tasse e di trasparenza, si è detto d’accordo con il consigliere Merola in merito alla necessità di approfondire il tema e di smascherare eventuali “furbetti”. Dopo l’ampia discussione il punto è stato approvato con i voti favorevoli della maggioranza. Stessa sorte anche per il terzo punto all’ordine del giorno, che però ha visto l’astensione della minoranza, che riguardava, invece, l’acquisizione al patrimonio comunale di un pezzo di strada di una traversa di via del Campo Francese, ubicata a ridosso dell’Istituto “Padre Semeria”. Infine, sul quarto punto ha relazionato il vice sindaco L’Arco che ha illustrato i punti salienti del nuovo regolamento per la concessione dei contributi e delle sovvenzioni comunali agli enti ed alle associazioni cittadine. Dopo una breve discussione con la minoranza si è registrato il voto favorevole della maggioranza e l’astensione della minoranza. In conclusione del consiglio, la presidente Lo Greco ha letto la lettera inviata dal consigliere Piccolo nella quale l’avvocato giustificava la propria assenza, sulla mancata solidarietà ricevuta e sul contenzioso avviato dal Comune nei suoi confronti. Sul punto si è registrata anche la dichiarazione del consigliere di minoranza Merola che, ha ribadito come: “Chi non ha voluto dare solidarietà non può venire a chiederla”, in riferimento alla richiesta che la minoranza fece lo scorso anno in occasione dell’escalation di violenza registrata in città che proprio l’allora assessore alla legalità Salvatore Piccolo negò. In quanto poi al passaggio sulla presunta restituzione delle somme, sempre Merola ha poi dichiarato: “Se il Comune deve avere dei soldi da qualcuno, a qualsiasi titolo, è giusto che si mettano in essere tutte le necessarie iniziative, anche quelle legali, nei confronti di chiunque, senza distinzione di genere”

 

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