Mafia: Ingroia accetta incarico ONU in Guatemala

Alla fine lascia: Antonio Ingroia, procuratore aggiunto di Palermo titolare della indagine sulla trattativa Stato-mafia e al centro di roventi polemiche per le intercettazioni delle conversazioni del presidente della Repubblica Napolitano, finite davanti alla Consulta, andra’ in Guatemala, come scrivono alcuni giornali.

Come anticipato a giugno dall’ANSA, il magistrato era stato contattato dalle Nazioni Unite per ricoprire un incarico annuale di capo dell’unita’ di investigazioni e analisi criminale contro l’impunita’ nel Paese centroamericano. Il, progetto, pero’, aveva avuto una battuta d’arresto. Secondo indiscrezioni, il pm aveva chiesto informalmente al Csm di mantenere il posto di aggiunto a Palermo, trovando una fredda accoglienza a Palazzo dei Marescialli. La vicenda era stata seccamente smentita da Ingroia che aveva negato di avere ricevuto proposte formali dall’Onu e che aveva sostenuto che si trattava di mere ipotesi. ”Da tempo le Nazioni Unite mi hanno proposto l’incarico – dice il pm – La proposta la considero una sorta di prosecuzione della mia attivita’ in Italia. In quelle latitudini, per fortuna, i giudici antimafia italiani sono apprezzati anziche’ denigrati e ostacolati”. Il magistrato dovrebbe lasciare Palermo in autunno.

 

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