Senza lavoro e disperati, due sanniti fermati a Bologna

Rapinatori per sopravvivere. E’ stata la disperazione per la mancanza di lavoro il motivo che ha portato due cugini originari di Benevento, A.B., 23 anni, e D.B., 29, ad andare ‘in trasferta’ a Bologna per ‘occuparsi’ di supermercati e fast food. Lo hanno raccontato loro stessi alla squadra mobile della Polizia del capoluogo emiliano, che li ha fermati, mercoledi’ scorso, attribuendo loro cinque ‘colpi’ in due settimane.

Le rapine, tre riuscite e due solo tentate, hanno preso di mira due McDonald’s e tre supermercati. Sempre lo stesso il modus operandi: cappuccio e sciarpe a coprire il volto, una pistola giocattolo per minacciare commessi e cassiere. A tradirli, il quarto episodio, martedi’ scorso: il piu’ giovane ha lasciato le proprie impronte digitali su un registratore di cassa. Un piccolo precedente per droga ha consentito alla polizia di risalire a lui e all’appartamento che utilizzava come base a Bologna insieme al cugino.

 

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