Cesa in Comune serra i ranghi e getta le basi per un’opposizione politico-amministrativa costruttiva, intransigente e attenta ai problemi dei cittadini. Dopo il voto del 24 e 25 maggio ieri sera si è tenuta la seconda riunione consecutiva del movimento capeggiato da Giuseppe Fiorillo. Oltre al leader dello schieramento civico, presenti i neo consiglieri Gina Migliaccio e Cesario Bove e tantissime persone. Mercoledì sera si era svolto il primo incontro con la partecipazione di Luigi Oliva, il più votato della lista, e di altri numerosi sostenitori del progetto nato attorno allo stimato medico. In prima fila molti candidati, tra cui Saverio Pecovela, Amelia Bortone, Eugenio Oliva e Pasquale Errico.

OPPOSIZIONE SERIA E NIENTE INCIUCI
Al centro della discussione il bilancio delle elezioni ma soprattutto il percorso da seguire nei prossimi 5 anni sia sul piano politico che amministrativo. Nonostante la netta sconfitta il gruppo di Fiorillo non ha perso entusiasmo. Il seme, come lui stesso lo definisce, piantato da candidato sindaco dovrà far crescere nei prossimi 5 anni una pianta solida che guarda al rafforzamento del gruppo e alla crescita della collettività. Dopo gli ingloriosi anni dell’inciucio tra maggioranza e opposizione, con in particolare i 5 Stelle diventati i più strenui sostenitori di Enzo Guida, malgrado nella campagna elettorale del 2020 per bocca di Raffaele Bencivenga ne abbiano detto di cotte e di crude sul sindaco, giravolta che ha portato i pentastellati di fatto a scomparire, l’intento pienamente condiviso di Cesa in Comune è quello di aprire una nuova stagione politico-amministrativa. Non al consociativismo, no agli accordi sottobanco, sì a un’azione ferma e decisa per interpretare e rispettare nel migliore dei modi il mandato elettorale.

MIGLIACCIO CAPOGRUPPO CONSILIARE
A quanto pare per sua scelta non sarà Fiorillo il capogruppo in assise. L’ex primo cittadino ricoprirà un ruolo di padre nobile del movimento politico-culturale e della minoranza consiliare, senza però arretrare di un millimetro. Molto probabilmente, ma non è ancora ufficiale, il ruolo di numero uno dei consiglieri di Cesa in Comune sarà incarnato da Migliaccio. Un nome che assicura al tempo stesso competenza e esperienza e che in caso di nomina non deluderà le aspettative. Rieletta con 429 preferenze, Migliaccio, già assessore per circa 2 anni, è un avvocato penalista brillante e molto stimato, che non ha nulla a che vedere con gli “avvocati del “tozzi tozzi”. Nella passata consiliatura si è distinta per la schiena dritta e per la conoscenza degli atti amministrativi.

OLIVA-BOVE, GIOVENTÙ, COMPETENZA E CAPACITÀ
Di indubbio spessore anche gli altri due eletti assieme Fiorillo. Si tratta di due giovani di grande prospettiva. Luigi Oliva, primo della lista con ben 440 voti, è dottore commercialista, titolare del patronato CAF e di una sede dell’università Pegaso, da sempre impegnato nel mondo dell’associazionismo. Cesario Bove, laureato in Economia Aziendale, sta completando un master in “Amministrazione, contabilità e bilancio”, ed è consigliere e membro della giunta di dipartimento universitario, oltre che fondatore delle associazioni studentesche “Una vera idea” e di “Nuova Vanvitelli” “Il maturando in crisi”.

AMELIA BORTONE, LA CLASSE NON È ACQUA
Insomma Cesa in Comune porta in assise una pattuglia di quattro persone di alto profilo che, a differenza degli ultimi anni, svolgeranno una costante e puntuale attività di controllo e vigilanza sugli atti amministrativi. Tornando ai due incontri della coalizione civica merita una menzione speciale Amelia Bortone, non eletta per un solo voto. Nei suoi panni molti avrebbero gettato la spugna almeno nei giorni immediatamente successivi alle elezioni. Lei è stata sempre presente per dare un prezioso contributo di idee. Tanto di cappello.
Mario De Michele





