La lite in cucina davanti a due figli, di cui il più piccolo ha nove anni, le coltellate alla gola, il femminicidio. Joanna, una casalinga di 50 anni di origini polacche è stata uccisa dal marito attorno alle 15 di martedì, nell’appartamento in via Cristoforo Colombo 15, nel centro di Colleferro, il Comune di ventimila abitanti a 60 chilometri dal centro di Roma. Il marito, Mohamed Rouissi, un operaio in pensione di 69 anni, nato in Tunisia ma residente in in Italia da 20 anni, è stato fermato dalla polizia vicino casa ed è stato portato in commissariato dove è stato interrogato dal pm della procura di Velletri, coordinato da procuratore Carlo Villani.
Le indagini sono affidate agli agenti di Colleferro e agli investigatori della squadra Mobile diretti da Roberto Giuseppe Pititto. Gli agenti sono entrati nel piccolo appartamento della coppia, dopo la chiamata di una figlia al 112. Quando è partita la prima richiesta di soccorso la vittima era ancora viva, gli operatori dell’Ares 118 hanno cercato indicarle per telefono alcune manovre salvavita, ma non c’è stato nulla da fare. La coppia ha cinque figli. Un ragazzo di 20 anni e un adolescente di 14 erano in casa quando la madre e il padre hanno iniziato a discutere, poi hanno assistito al femminicidio. Uno dei due ha anche provato a fermare il padre prima che affondasse i colpi, ma non ce l’ha fatta. Poi la richiesta d’aiuto. Quando la prima automedica è arrivata sul posto la cinquantenne era già morta. Troppo profondi i fendenti inferti con un coltello da cucina davanti ai fornelli. La lama è stata trovata e sequestrata. Il padre nel frattempo era uscito di casa. È stato fermato non lontano dalla polizia. E dopo alcune ore, è arrivata la confessione: “L’ho uccisa io”.
La tragedia si è consumata tra le quattro mura di un appartamento abitato da una famiglia come tante. Lei casalinga, lui ex dipendente di una ditta edile in pensione. Nessun precedente alle spalle. E sopratutto nessuna segnalazione da codice rosso. Il nome dell’uomo non era mai stato iscritto nella banca dati scudo. Non era una coppia problematica o litigiosa, per quello che risulta a chi indaga. Martedì lo scatto femminicida. Ora magistrati e investigatori sono chiamati a individuare un movente.





