Un biglietto da visita accattivante da presentare ai tifosi sabato sera a Marassi contro il Genoa. Max Allegri ha un chiodo fisso: vincere contro il Grifone e cominciare la sua avventura nel migliore dei modi sulla panchina azzurra. Ma intanto l’allenatore del Napoli ha un altro avversario da sconfiggere, l’afa che avvolge ormai da settimane la città e naturalmente il Training Center di Castel Volturno. Il condottiero azzurro ha preso una decisione assieme al gruppo: allenamenti presto al mattino proprio per poter lavorare con tranquillità. Per questo motivo l’appuntamento di oggi è stato fissato prima delle 9: colazione e poi tutti in campo. L’obiettivo è terminare prima delle ore più calde. C’è una sfida da preparare nei dettagli e la concentrazione deve essere massima.
Meglio anticiparsi, dunque, e allenarsi con la massima applicazione. Max Allegri ha ancora qualche giorno per ufficializzare le sue scelte, ma difficilmente si discosterà molto dalle indicazioni emerse dai ritiri estivi a Dimaro-Folgarida e Castel di Sangro. L’abito tattico quasi certamente sarà il 4-3-3. È quello preferito dal gruppo che ha nel suo dna il tridente offensivo, un vero e proprio marchio di fabbrica del Napoli ammirato durante le amichevoli estive. L’altra certezza è il terzetto in mediana. Max Allegri ha recuperato alla causa un campione come Frank Anguissa, la cui avventura in azzurro sembrava destinata a terminare alla fine dello scorso campionato. Il mancato saluto al pubblico dopo la sfida con l’Udinese aveva il sapore dell’addio. Ma la storia è cambiata e Allegri ci ha messo lo zampino: Anguissa è uno dei totem del centrocampo del Napoli e la sua crescita è stata una costante dell’estate azzurra. C’è stato pure un segnale concreto: la presenza a Castel di Sangro del suo procuratore, Maxime Nanà, accompagnato da Giovanni Branchini che è anche l’agente di Allegri.
Si discute di un rinnovo triennale: il club azzurro ha ovviamente attivato la clausola di prolungamento fino al 2027 ma c’è la possibilità di prolungare il rapporto. Anguissa e Lobotka (ma contro l’Aris Salonicco nell’ultima sfida al Patini ha giocato Gilmour) rappresentano, assieme a McTominay, la continuità di un Napoli intenzionato a restare protagonista affidandosi nuovamente alla vecchia guardia. Del club fanno parte pure Rrahmani, il leader del reparto arretrato, e Giovanni Di Lorenzo: il capitano è stato uno dei più in forma dell’estate del Napoli e intende confermare il suo stato di forma pure in campionato. È tornato nel suo ruolo: fa il terzino destro nella difesa a quattro, ma nei meccanismi di Allegri, spesso resta accanto ai due centrali ed è prezioso in fase di costruzione. Sono queste le indicazioni emerse durante i test estivi che hanno evidenziato pure un altro aspetto, il ritorno di Matteo Politano nel tridente offensivo.: ha segnato due gol e si è confermato a suo agio sulla fascia destra.





