Attività commerciali nel mirino dell’arma: chiusi centri scommesse illegali

CASAL DI PRINCIPE – I Carabinieri della Compagnia di Casal di Principe, guidati dal Capitano Michele Centola, nella serata di ieri, con l’ausilio di militari in rinforzo del Nucleo Antisofisticazione e Sanità di Napoli e del Nucleo Ispettorato del Lavoro di Caserta, e di personale dei Monopoli di Stato di Caserta, hanno eseguito un consistente servizio di controllo straordinario del territorio nei comuni di Casal di Principe e San Cipriano d’Aversa.

Nel corso del servizio sono stati controllati diversi esercizi pubblici e centri scommesse, ed eseguiti numerosi posti di blocco e di controllo sulle principali arterie stradali, conseguendo i seguenti risultati:

–     per un centro scommesse di Casal di Principe è stata accertata l’esercizio dell’attività di scommessa non autorizzata, con relativa chiusura e sequestro di tutta l’attività;

–     per un altro centro scommesse di Casal di Principe è stata accertata l’esercizio dell’attività di scommessa non autorizzata, con relativo sequestro di parte delle apparecchiature;

–     per un bar di San Cipriano d’Aversa è stata disposta l’immediata chiusura a causa di violazioni alla normativa in materia igienico sanitaria; sono state contestate anche violazioni alla normativa di impiego del personale, con un dipendente irregolare, ed elevate sanzioni amministrative per diverse migliaia di euro;

–     per una pizzeria di Casapesenna sono state accertate e contestate violazioni alla normativa in materia igienico sanitaria; sono state contestate anche violazioni alla normativa di impiego del personale, con un dipendente irregolare, ed elevate sanzioni amministrative per diverse migliaia di euro;

–     per un minimarket di Casal di Principe è stata accertata l’assenza delle previste autorizzazioni e diverse violazioni alla normativa in materia igienico sanitaria, con chiusura immediata e sequestro dell’intero esercizio;

–     elevate decine di contestazioni al codice della strada, con sequestri e fermi amministrativi di veicoli e sanzioni per diverse centinaia di euro;

–     controllati gli arrestati domiciliari e i soggetti sottoposti a misure di prevenzione.

Nel corso del sono stati impiegati 35 militari e 15 autovetture.

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