“Ci sentiamo abbandonati, da oltre 6 mesi viviamo nell’incertezza”. Cosi’ all’Adnkronos Porfirio Lubrano Lavadera, cugino di Giuseppe, capitano della Savina Caylyn e delegato dalla moglie Nunzia a farsi portavoce della famiglia nel giorno del corteo di barche che, intorno all’isola di Procida, lancia un messaggio affinche’ “si sensibilizzi il piu’ possibile manifestando in maniera pacifica e coesa”, spiega.

La famiglia, con i manifestanti, lancia “un accorato appello al Capo dello Stato affinche’ chiami a raccolta tutti i soggetti pubblici e privati preposti a condurre la trattativa in maniera concreta per riportare i nostri congiunti a Procida. Risposte concrete non ne abbiamo avute, allo stato non abbiamo nessuna prova di un’evoluzione delle trattative”, aggiunge. Intanto l’isola di Procida si e’ unita attorno ai familiari: “Si sono cementate le forze di coesione tra tutti gli strati della popolazione, a prescindere dalle condizioni socio-economiche. L’economia dell’isola ha retto sempre sul mare, ed e’ chiaro il coinvolgimento emotivo di chi teme che possano verificarsi altre tragedie come questa. E’ uno spettacolo bellissimo, siamo commossi”, conclude.

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