Armi a Libia e Iran, Mario Di Leva si avvale della facoltà di non rispondere

Si è avvalso della facoltà di non rispondere Mario Di Leva, fermato ieri nell’ambito di un’inchiesta su un traffico di armi con la Libia e l’Iran. Di Leva, assistito dall’avvocato Giuseppe De Angelis, è comparso davanti al gip Luisa Toscano durante l’udienza di convalida del fermo nel carcere di Poggioreale. La decisione di non rispondere sarebbe stata motivata con la necessità di approfondire la lettura degli atti. Di Leva probabilmente si renderà disponibile per un interrogatorio davanti ai pm della Dda di Napoli. La decisione del gip sulla convalida del fermo e l’eventuale emissione di una ordinanza di custodia è prevista in giornata.

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