Nei penitenziari di Secondigliano, a Napoli, e in quello di Teramo i carabinieri del Nucleo investigativo di Castello di Cisterna (Napoli) hanno dato esecuzione a due ordinanze di custodia cautelare emesse dal gip di Napoli, su richiesta della locale Direzione distrettuale antimafia, nei confronti di Pasquale Zito, 45 anni, detto ‘o Ciacione’, e Vincenzo Cigliano, 50 anni, detto ‘Vincenzone’, ritenuti affiliati al clan De Falco-Di Fiore, operante ad Acerra (Napoli) e nei paesi limitrofi, ritenuti responsabili di omicidio e detenzione illegale di armi da fuoco, con l’aggravante del metodo mafioso.

L’indagine, condotta dal settembre 2011 al gennaio 2012, con il supporto delle dichiarazioni di collaboratori di giustizia, ha consentito di acquisire indizi di colpevolezza in merito all’omicidio di Francesco Tufano e del tentato omicidio di Vincenzo Romanelli avvenuti a Marigliano (Napoli) il 24 gennaio 2006, nell’ambito della contrapposizione armata tra i gruppi camorristici operanti ad Acerra e nei paesi limitrofi.

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