SOMMA VESUVIANA – I pubblici ministeri del pool teramano che indagano sul delitto di Melania Rea, la mamma ventinovenne di Somma Vesuviana (Napoli) uccisa con 35 coltellate il 18 aprile scorso nel bosco di Ripe di Civitella (Teramo), hanno ascoltato come persona informata sui fatti Alfredo Ranelli,

titolare del chiosco del pianoro di Colle San Marco. Con il commerciante i magistrati hanno voluto ripercorrere ancora una volta al pari dei colleghi ascolani che lo avevano fatto nell’immediatezza dei fatti, l’ora del 18 aprile tra le 15 e le 16, al momento cioé in cui Salvatore Parolisi vedovo e unico indagato per il delitto aveva riferito di aver visto per l’ultima volta la moglie, quanto questa si era allontanata per cercare una toilette nel chiosco. Ranelli è arrivato nella mattinata negli uffici della procura del Tribunale di Teramo ma è stato subito trasferito dai pm e dal personale del reparto operativo dei carabinieri di Teramo in un luogo segreto molto probabilmente una caserma della provincia. Per domani è prevista l’audizione di Vittoria Garofalo, la mamma di Melania Rea, convocata dai pm per essere ascoltata soprattutto sugli aspetti e i particolari della telefonata intercorsa con la figlia verso l’ora di pranzo del 18 aprile. Si tratta dell’ultima telefonata che la mamma ventinovenne ha effettuato in vita.

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