NAPOLI – Prima giornata di sciopero oggi per i lavoratori delle ditte che si occupano della pulizia, del facchinaggio e della manutenzione verde nella base Nato di Bagnoli, a Napoli. Su viale della Liberazione, strada che porta all’ingresso della base Nato, si sono presentati in settanta, con le rispettive famiglie, per inscenare una processione di protesta, con tanto di croce e bara, al grido di “Basta rinvii, vogliamo risposte concrete”. Hanno distribuito volantini, scritti sia in italiano che in inglese, dove sono evidenziati i motivi della protesta: “la difesa del proprio lavoro e dei propri diritti”.

I lavoratori sono preoccupati in quanto, a poco meno di un mese dal progressivo trasferimento delle attività della Nato da Bagnoli alla nuova base di Lago Patria, ancora non ci sono garanzie sull’applicazione delle norme contrattuali riferite al cosiddetto “passaggio di cantiere” che consentirebbero di garantire gli attuali livelli occupazionali. “La questione dei settanta lavoratori è, da circa un anno e mezzo, all’attenzione della Nato (AJFC Naples)” è scritto nel volantino a firma della Uiltucs Campania distribuito dai lavoratori. L’obiettivo è, viene sottolineato nella nota, “ottenere l’inserimento nei bandi di gara le più opportune ed efficaci garanzie occupazionali”.

 

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