Per comprendere al volo le dimensioni della disfatta elettorale di Cesa in Comune basta un dato numerico: i candidati della lista di Giuseppe Fiorillo che si sono piazzati negli ultimi quattro posti, cioè quelli esclusi dall’assise anche in caso di vittoria, hanno ottenuto in totale 504 voti, gli ultimi quattro in campo con Enzo Guida hanno incassato 1.243 preferenze. Uno scarto complessivo di 739 consensi. Se saliamo verso la vetta dei due schieramenti balza agli occhi un altro numero emblematico. I primi quattro di Solo Cose Belle hanno messo in carniere in ordine crescente dai 600 ai 787 voti per un totale di 2.879 suffragi, mentre la quartina in alto della squadra di Fiorillo ha portato a casa complessivamente 1.672 preferenze. Un gap di 1.207 voti. Basterebbero questi due dati per spiegare il divario siderale tra Solo Cose Belle che tocca quota 3.766 preferenze, pari al 62,40%, e Cesa in Comune che con il 37,60% si è fermata a 2.269 consensi. Una differenza abissale di 1.497 voti con una forbice in percentuale del 24,80%.

I VOTI DI PREFERENZA DI SOLO COSE BELLE
Nel team del sindaco raggiunge il primato Giusy Guarino con 787 preferenze. Un risultato ampiamente prevedibile alla luce della sua roccaforte elettorale nella zona del ponte Cesa-Sant’Antimo. Il vicesindaco ha anche capitalizzato al massimo la delega alle Politiche sociali. La vera sorpresa positiva è Angela Oliva, che alla sua prima candidatura sfiora il primo posto con ben 752 voti. Un premio per la sua serietà e per l’impegno nel mondo delle associazioni locali. L’unico difetto della neo consigliera e assessore in pectore è che il padre Renato ha il bruttissimo vizio di sfottere un po’ troppo i tifosi della Juve. Con l’ausilio della figlia glielo faremo togliere. Sul podio si colloca Cesario Villano con 728 preferenze. I progetti GOL hanno sortito l’effetto sperato. Chi dietro la cabina elettorale ha fatto autoGOL è pregato di non lamentarsi da qui ai prossimi 3mila anni. Molto lusinghieri i risultati degli assessori uscenti Alfonso Marrandino (612 voti) e Francesca D’Agostino (594 suffragi), che si sono piazzati rispettivamente al quarto e al quinto posto della lista.

Bene anche Nicola De Michele che però avrebbe potuto fare molto meglio. Si deve “accontentare” di 458 preferenze a causa di una campagna elettorale sbagliata dal primo all’ultimo giorno perché presa sotto gamba. Molto male, seppure entrambi eletti, Stella Perfetto (419 voti), moglie di Peppe Mangiacapre, segretario del Pd, e appoggiata da tutto il mondo dem, e l’assessore uscente Francesco Turco (394 preferenze) che ha raggiunto per il rotto della cuffia l’ultimo posto utile per ritornare in assise. Prima dei non eletti la consigliera uscente Maria Rosaria Guarino con 389 consensi, punita dai cittadini per aver tradito il precedente mandato elettorale passando dall’opposizione alla maggioranza. Clamoroso il flop di Mimmo Mangiacapra che si ferma a 351 voti. In giro si dice che l’ex presidente dell’assise, già delegato all’Urbanistica, si sia candidato perché “costretto” a scendere in pista da Guida ma che poi non abbia fatto una campagna elettorale a tappeto per restare fuori dai giochi. Una ricostruzione fantasiosa da prendere con le molle.
Penultimo della lista Solo Cose Belle Giovanni Rao con 346 preferenze. Fanalino di coda Raffaele Bove, candidato dei 5 Stelle, che racimola appena 157 voti, a conferma del fatto che il patto consociativo di Raffaele Bencivenga con Guida e qualche prebenda politica con coloritura pentastellata, si vedano i citati progetti GOL, hanno azzerato il partito di Giuseppe Conte a livello locale. A nulla sono valse e valgono le stupidaggini social. La realtà incombe, come sempre. E per fortuna. Va detto che il sindaco non si è strappato le vesti per la Caporetto dei 5 Stelle. Anzi si vocifera che abbia brindato per la sconfitta di Bove e anche per quella di Maria Rosaria Guarino, fin dall’inizio corpi considerati estranei della lista. Il “piano” di Guida ha centrato l’obiettivo in pieno. Complimenti.

I VOTI DI PREFERENZA DI CESA IN COMUNE
Non mancano le sorprese anche sul versante opposto, a partire dal deludente risultato di Carmine Alma che con 332 voti non va oltre il sesto posto e resta fuori dal civico consesso. Alle precedenti comunali aveva superato le 700 preferenze. Out ma soltanto per un voto anche Amelia Bortone, quarta con 401 suffragi. In cima alla lista di Cesa in Comune troviamo Luigi Oliva, giovane professionista di alto profilo, che incassa 440 preferenze. Al secondo posto c’è la vulcanica consigliera uscente Gina Migliaccio con 429 voti, seguita dal giovanissimo Cesario Bove (402), candidato appena tre giorni prima della presentazione delle liste e vera grande novità positiva della competizione elettorale. Assieme a Fiorillo, i primi tre classificativi, ovvero Oliva, Migliaccio e Bove, siederanno tra i banchi della minoranza. E faranno, ci mettiamo la mano sul fuoco, una vera opposizione che sarà costruttiva ma intransigente e senza inciuci, in netta controtendenza con la passata amministrazione. Quindi Guida avrà sicuramente filo da torcere e non sarà più accolto in assise con il tappeto rosso e da petali di rose. Al di sotto delle aspettative della vigilia il dato di Cesario D’Agostino (257 voti) e di Paola Verde (237 preferenze).

Ma il risultato più negativo e imprevisto è quello di Eugenio Oliva, giovane capace e radicato sul territorio, oltre che appoggiato da una famiglia numerosa. Ha ottenuto appena 173 voti. Numeri alla mano appare evidente che il sostegno di Nicola Valente, Gino Bencivenga e Gino Salpa, al di là di solenni proclami, abbia portato a Oliva ben poco. Un tradimento? Assolutamente no. La verità è che le chiacchiere stanno a zero e i voti nelle urne. E Valente, Bencivenga e Salpa sono scarsi a voti. Il professore Pasquale Errico non va oltre il terzultimo posto con 154 preferenze, mentre sorprendono i pochi consensi racimolati da Saverio Pecovela (138 voti), nonostante l’appoggio del consigliere uscente Ginotto De Angelis. Com’era nelle previsioni in coda alla lista si è piazzato il giovane Giuseppe Pagano con 39 voti.
Mario De Michele
IL NUOVO CONSIGLIO COMUNALE
Maggioranza: Giusy Guarino, Angela Oliva, Cesario Villano, Alfonso Marrandino, Francesca D’Agostino, Nicola De Michele, Stella Perfetto, Francesco Turco.
Opposizione: Giuseppe Fiorillo, Luigi Oliva, Gina Migliaccio, Cesario Bove.
LE PREFERENZE DI TUTTI I CANDIDATI






