NAPOLI – Potrebbero essere state usate per agguati di camorra e forse servivano ancora agli uomini dei clan che si combattono a colpi di omicidi per il controllo del territorio. Sono le armi scoperte oggi dagli uomini del commissariato di polizia a Scampia, a Napoli, guidati dal primo dirigente Michele Spina.

Nel corso di una serie di controlli che rientrano nelle operazioni per contrastare lo spaccio di stupefacenti, sono state compiute, insieme con i poliziotti del Reparto Prevenzione crimine una serie di perquisizioni. Nel comparto H, nella zona dei Sette Palazzi, dove si trovano gli alloggi di edilizia popolare, sono stati scoperti in alcuni giardini immediatamente prospicienti ai fabbricati un fucile a canne mozze, una pistola semiautomatica contenuta in un panno e moltissime munizioni. Sono ancora in corso altri controlli per verificare l’eventuale presenza di altre armi. Le analisi balistiche degli uomini della Polizia scientifica dovranno portare ad accertare se siano state utilizzate in agguati di camorra. Ma il luogo dove erano state riposte fa pensare che le armi stesse avrebbero potuto essere agevolamente trovate dagli uomini dei clan sia per altri agguati che per eventualmente difendersi da aggressioni di fazioni rivali.

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