Strage Parigi, l’Imam di Napoli: attentati da condannare senza se e senza ma

Nel nome di Dio «se per un musulmano è peccato recare violenza ad una pianta o ad un animale, figurarsi ad una persona…». Nel nome di Dio, il Clemente, il Misericordioso, «l’Islam ha già condannato ogni atto di terrorismo e lo spaventoso attentato di Parigi è da condannare senza se e senza ma». Nel nome di Dio, Allah, «ogni musulmano sia messaggero di pace e respinga sempre ogni violenza». La sede della comunità islamica di Napoli, al corso Arnaldo Lucci, è affollata per la preghiera del venerdì. Le parole dell’imam, Amar Abdallah, sono assolutamente inequivoche. Nessuno spazio alla violenza, nessuna forma di giustificazione verso chi uccide in nome di Dio. Musulmani tunisini, nigeriani, bengalesi, pachistani, sono qui riuniti insieme per pregare. Operai, ambulanti, camerieri, studenti. Molti di loro hanno lasciato il lavoro nell’ora di spacco, giusto il tempo necessario per inginocchiarsi e pregare in direzione della Mecca. Nelle testimonianze raccolte dopo il rito religioso, si colgono preoccupazione e rabbia. Preoccupazione per il timore che i fatti di Parigi possano scatenare ondate di xenofobia. Rabbia per chi i sentimenti di odio li alimenta: i terroristi, in primo luogo, che «usurpano il nome di Dio», ma anche chi – certa stampa e certe dichiarazioni politiche – strumentalmente confonde terrorismo e religione.

 

Ultime notizie

Aversa, Oliva attacca Matacena soltanto dopo essere stato silurato dalla giunta. Troppo facile così

Con un lungo e polemico post sul suo profilo Facebook Alfonso Oliva chiede scusa agli aversani e sferza Franco Matacena, che poco prima ha...

Parlamento & Governo

Accise, scontro nel governo: muro dei vicepremier sulla tassa per le sigarette. Fdl nel mirino

Quando si ritrova a Palazzo Chigi con Matteo Salvini e Antonio Tajani, Giorgia Meloni tocca con mano gli effetti nefasti della fretta. Per la...