La delicata situazione del condominio occupato abusivamente in via Egiziaca a Pizzofalcone, i recenti agguati a colpi di arma da fuoco in pieno giorno avvenuti a Ponticelli, Miano e al Rione Traiano, le scorribande delle baby-gang, gli interventi già programmati per implementare i sistemi di videosorveglianza nei punti più critici della città. Sono alcuni dei punti all’ordine del giorno del Comitato provinciale per l’ordine e la sicurezza pubblica che si svolgerà domani alle 10.30 in Prefettura. Un Comitato diverso rispetto ad altri perché stavolta è attesa la presenza del nuovo ministro dell’Interno, Matteo Piantedosi. Al titolare del Viminale la riunione servirà per fare un punto sulla sicurezza a Napoli, città che conosce perfettamente essendo nato proprio alle pendici del Vesuvio. Al di là dei piani operativi, il ministro vuole soprattutto manifestare alle autorità napoletane la vicinanza e l’attenzione del nuovo governo. Oltre ai vertici delle forze dell’ordine, Piantedosi incontrerà il sindaco Gaetano Manfredi e l’assessore alla Sicurezza, Antonio De Iesu. Una presenza, quella del titolare del Viminale, invocata anche dal capo dell’opposizione in Consiglio comunale, Catello Maresca: assai probabile che domani possa esserci anche un incontro tra il magistrato e il ministro per scambiarsi alcune impressioni sullo stato della sicurezza in città.

Particolarmente attenzione da parte del nuovo governo Meloni è per la situazione che si è venuta a creare con le occupazioni abusive, di persone contigue ai clan, di diversi appartamenti in via Egiziaca a Pizzofalcone. È lo stesso stabile sul quale si erano concentrate le attenzioni del nostro giornale e del consigliere regionale Francesco Emilio Borrelli, vittima di un agguato lo scorso venerdì, probabilmente proprio a causa delle sue denunce contro gli occupanti abusivi. Gli avvisi di sfratto, così come i decreti di sequestro preventivo su 16 appartamenti, sono già partiti. Entro la fine del mese si conta di sfrattare le persone che hanno illecitamente occupato gli immobili e che, ora, minacciano di non voler andarsene all’inspiegabile grido «O vanno via tutti o nessuno». Un fenomeno, quello delle occupazioni abusive, che il governo vuole debellare non solo a Napoli, ma in tutta Italia, ma che in questo caso assume una valenza ancor maggiore visti gli intrecci di parentela e le relazioni tra alcuni degli occupanti abusivi e clan del quartiere. Piantedosi arriverà a Napoli per annunciare il pugno duro nei confronti di chi si appropria indebitamente di immobili, tanto più se sono di proprietà dello Stato e che chi occupa è contiguo ai clan.

I fari del Comitato di sicurezza guidato dal prefetto Claudio Palomba insieme a Piantedosi saranno accesi anche sull’incandescente situazione di Ponticelli. Appena la scorsa settimana nel quartiere della zona Est di Napoli è stato realizzato un agguato nei confronti di un pregiudicato, ma con l’aggravante che la sparatoria è avvenuta in pieno giorno tra la basilica di Santa Maria della Neve e una scuola elementare. Proprio mentre i bambini stavano uscendo dall’istituto. Solo l’ultimo episodio di una lunga scia di sangue che da mesi non dà tregua ai residenti di Ponticelli. Il giorno successivo all’agguato gli abitanti, insieme alle associazioni, scesero in piazza per ricordare le vittime innocenti della sparatoria al bar Sayonara di 33 anni fa, ma soprattutto per chiedere alle istituzioni di intervenire per riportare la sicurezza nel quartiere. Su questo fronte qualcosa già si muove. Proprio il Viminale aveva stanziato dei fondi per rinforzare i sistemi di videsorveglianza con particolare attenzione a Ponticelli e a Pianura. A breve partiranno i bandi di gara, l’amministrazione comunale ha stabilito i punti dove le nuove telecamere dovranno essere installate di concerto con le forze dell’ordine. È solo una delle risposte previste perché è ben chiaro a tutti che se fondamentale sarà l’azione di repressione, altrettanto importante dovrà essere quella di prevenzione rinforzando la rete tra scuole, associazioni e terzo settore. Tra i primari obiettivi vi è infatti quello di debellare il preoccupante fenomeno della dispersione scolastica dei ragazzini ancora in età dell’obbligo che in alcuni quartieri partenopei sfiora il 50 per cento. Il titolare del Viminale vorrà essere aggiornato della complessiva situazione della sicurezza in città. L’altro focus del ministro sarà dedicato ai quartieri dell’area Ovest (Pianura e Rione Traiano) lì dove nelle scorse settimane si è continuato a sparare e compiere attentati a scopo di racket. Un altro punto cruciale sarà dedicato alla sicurezza del centro storico, soprattutto a ridosso delle prossime vacanze natalizie che dovrebbero portare in città circa un milione di visitatori. Dare un segnale ai clan, ma l’obiettivo è dare soprattutto un segnale ai cittadini sul fronte della sicurezza percepita.

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