BATTIPAGLIA – Un assistente capo di polizia penitenziaria, di 45 anni, in servizio presso il carcere di Avellino si e’ suicidato a Battipaglia (Salerno). Secondo il segretario generale del Sappe (Sindacato autonomo polizia penitenziaria), Donato Capece, che ha diffuso la notizia, ”nel gesto hanno concorso un mix di fattori personali per l’enorme stress accumulato, con i problemi determinati dal sovraffollamento ma anche per le ‘ritorsioni’ subite da un lato dai detenuti e dai superiori dall’altro”.

”Dal 2000 ad oggi – aggiunge Capece – si sono uccisi 100 poliziotti penitenziari, un direttore di istituto e un dirigente regionale. E sei suicidi in pochi mesi sono sconvolgenti. Da tempo sosteniamo che bisogna comprendere e accertare quanto hanno eventualmente inciso l’attivita’ lavorativa e le difficili condizioni lavorative nel tragico gesto estremo posto in essere. L’Amministrazione penitenziaria, dopo la tragica escalation di suicidi degli scorsi anni – nell’ordine di 10 casi in pochi mesi-, accerto’ che i suicidi di appartenenti alla Polizia Penitenziaria, benche’ verosimilmente indotti dalle ragioni piu’ varie e comunque strettamente personali – sottolinea il Sappe – sono in taluni casi le manifestazioni piu’ drammatiche e dolorose di un disagio derivante da un lavoro difficile e carico di tensioni”. ”Chiediamo al ministro della Giustizia Nitto Francesco Palma – dice Capece – di farsi carico in prima persona di questo importante problema. Lo abbiamo detto e lo ripetiamo: l’istituzione di appositi centri specializzati in grado di fornire un buon supporto psicologico agli operatori di Polizia puo’ essere un’occasione per aumentare l’autostima e la consapevolezza di possedere risorse e capacita’ spendibili in una professione davvero dura e difficile, all’interno di un ambiente particolare quale e’ il carcere, non disgiunti dai necessari interventi istituzionali intesi a privilegiare maggiormente l’aspetto umano ed il rispetto della persona nei rapporti gerarchici e funzionali che caratterizzano la Polizia penitenziaria”.

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