Riforma patto e Mes, sull’Italia cresce la pressione dell’Ue

Secondo fonti europee le cifre che circolano sui social sono simulazioni tecniche di quanto potrebbe essere l’aggiustamento annuale proposto nella traiettoria tecnica che elaborerà la Commissione per i diversi Paesi su base di piani di 4 o 7 anni. Per l’Italia 0,85 su 4 anni ma 0,45 su 7 anni. Per un paese come l’Italia, si sottolinea, è chiaro che c’è un forte incentivo per proporre un piano su 7 anni. Come è stato spiegato, la traiettoria tecnica sarà il punto di partenza per le discussioni con i singoli paesi. Una manovra correttiva da 14-15 miliardi l’anno, pari allo 0,85% del Pil: questa, secondo la proiezione elaborata dai tecnici della Commissione europea, l’ampiezza dell’intervento che l’Italia dovrebbe attuare per imboccare la strada del risanamento dei conti pubblici. I conti, a quanto si è appreso, sono stati fatti a Bruxelles in base ai parametri contenuti nella proposta di riforma del Patto di stabilità e crescita presentata ieri e sono già stati comunicati ai singoli Paesi.

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