Rottamazione tributi locali a due velocità, con il Centro Sud a favore e il Nord grande assente. L’Agenzia della riscossione ha deciso di pubblicare sul sito i dati degli enti che hanno aderito alla definizione agevolata dei tributi locali – dall’Imu alla Tari, dal bollo auto alle multe – per facilitare chi ha cartelle nel cassetto. I Comuni sono circa 1.500, in gran parte piccoli, su un totale di 8.000, mentre a livello di Regioni l’adesione è minima. La mappa è a disposizione sul portale. Le domande si potranno presentare dal 16 ottobre prossimo.
Al Nord il fronte del no
Sul fronte i Comuni, tra i capoluoghi e i centri di maggiori dimensioni che hanno detto sì alla Rottamazione spiccano Roma, Napoli, Bari, Taranto, Catania, Palermo, Reggio Calabria, Reggio Emilia. Poi troviamo Agrigento, Alessandria, Ancona, Asti, Avellino, Benevento, Chieti, Foggia, Gorizia, Grosseto, L’Aquila, Lecce, Messina, Nuoro, Olbia, Pescara, Ragusa, Sassari, Savona, Terni, Udine e Viterbo. La definizione agevolata riguarda anche alcuni tributi provinciali come la tassa di proprietà sulle auto. Se le grandi metropoli del Nord hanno detto no, nell’elenco non troviamo Milano, Brescia, Verona, Bologna o Firenze , la Rottamazione locale è stata vista con favore da una miriade di piccoli Comuni sparsi qua e là.
Poche regioni nella lista
Scarna invece la lista delle Regioni aderenti, cinque in tutto: Basilicata, Campania, Lazio, Puglia e Umbria. Tuttavia Puglia e Umbria hanno limitato le possibilità. In queste due Regioni, infatti, si applica esclusivamente alle cartelle relative al mancato pagamento della tassa automobilistica.
Le regole per la pace fiscale
La Rottamazione per i tributi locali prevede le stesse regole dalla Rottamazione-quinquies. Riguarda le cartelle notificate tra il 2000 e il 2023. Si può pagare a rate e fare domanda anche in caso di vecchi piani di rateizzazione in corso. La lista delle cartelle rottamabili sarà a disposizione nella propria area riservata del portale della Riscossione entro il 15 ottobre prossimo. Le domande potranno essere presentate dal 16 ottobre al 15 dicembre. L’Agenzia provvederà a comunicare l’ammontare delle somme dovute per la definizione agevolata entro il 28 febbraio 2027 mentre il pagamento potrà essere effettuato in unica soluzione, entro il 31 marzo 2027, o nel numero massimo di cinquantaquattro rate bimestrali, di pari ammontare, con un minimo di 100 euro per rata.





