A Palazzo Chigi la cerimonia di giuramento dei sottosegretari del governo. Presente la presidente del Consiglio Giorgia Meloni. Il sottosegretario alla presidenza, Alfredo Mantovani, al fianco della premier, ha letto la formula di giuramento, alla quale i sottosegretari hanno risposto con un «giuro». I 39 sottosegretari stanno firmando ora il verbale, subito dopo la sigla la stretta di mano con Meloni. «Ricordate che ci sono decine di milioni di persone il cui benessere la cui serenità dipendono in buona parte da quello che riusciamo a fare noi». Lo afferma la premier Giorgia Meloni al termine del giuramento dei sottosegretari. La leader di Fratelli d’Italia aggiunge: «Questa avventura sarà lunga, speriamo, difficile, sicuro, e speriamo entusiasmante e lo sarà solo quando riusciremo a dare risposte ai cittadini ad è per quello che siamo qui. L’unico vero vantaggio che ho rispetto agli altri è che non lavorerò per restare in questo posto. Non sto qui per sopravvivere guardando i sondaggi. Tra cinque anni io non voglio essere rieletta a ogni costo. Se non hai niente da perdere, puoi tirare di più la corda. Per fare le cose devi rompere gli schemi; se vivi nel terrore di non essere rieletta, sei destinata a non combinare niente». I pochi che ci sono serviranno a coprire il taglio delle bollette per chi è in difficoltà. Dobbiamo vedere come superare l’inverno senza che le bollette esplodano, sperando di tranquillizzarci da marzo in poi. Se l’Europa non riuscisse a tagliare l’allineamento del costo del gas da quello dell’energia elettrica, che è fonte di grandi speculazioni, lo faremo noi».

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