Aversa, Matacena nomina Di Palma vicesindaco ma non completa la giunta. Sindaco ancora alle prese con i mal di pancia di Giglio

Come ampiamente anticipato da Italia Notizie, Francesco Di Palma è il nuovo vicesindaco di Aversa. La nomina, griffata Franco Matacena, è arrivata stamattina. “L’ho scelto – ha dichiarato la fascia tricolore – perché mi fido di lui e perché conosco il suo modo di lavorare. In questi mesi ha lavorato con serietà e senza protagonismi, mettendo sempre al centro l’interesse della città”.

Franco Matacena

Il sindaco tesse le lodi del suo nuovo braccio destro. “È una persona leale, un professionista competente e un amministratore con il quale condivido un metodo: lavorare, ascoltare e cercare soluzioni. La sua nomina è una scelta di fiducia e di responsabilità. Ha dimostrato, nel suo ruolo di assessore, serietà, competenza, equilibrio e senso di responsabilità. È un professionista – ha aggiunto Matacena – che conosce bene la macchina amministrativa, ma soprattutto è una persona che ha dimostrato in questi mesi di avere a cuore Aversa e di saper lavorare con spirito di squadra. Per questo sono convinto che saprà svolgere al meglio anche questo nuovo incarico”.

Da sx: Massimo Palazzo, Francesco Di Palma, Orlando De Cristofaro, Franco Matecena e Raffaele Oliva

Sul piano personale, professionale e amministrativo la giunta fa un grande balzo in avanti. A differenza di Alfonso Oliva, cacciato dall’esecutivo da Matacena, Di Palma è garanzia di competenza, correttezza e impegno, come ha dimostrato sul campo da quando è stato nominato assessore. Niente da dire dunque sulla scelta del sindaco. Giusto anche dare maggiore visibilità a Immagina Aversa, capitanata da Orlando De Cristofaro. Lascia invece perplessi la decisione di Matacena di continuare a procedere a singhiozzo. Da quanto si apprende dal Palazzo il primo cittadino sarebbe già intenzionato da tempo a rifondare l’esecutivo, con l’ingresso di Raffaele De Gaetano e Federica Turco.

In quest’ottica tutti si attendevano una rimodulazione complessiva della squadra di governo, sia per porre fine al toto-assessori, sia per tentare di dare slancio all’amministrazione con l’innesto di forze nuove. Ma ancora una volta il sindaco ha imboccato la strada della cautela, nonostante la città abbia estremo bisogno di risposte celeri e efficaci ai tanti problemi urgenti sul tappeto. Dopo più di due anni incespicanti, per non dire fallimentari, l’andamento lento è l’ultima opzione da considerare. Servono decisioni smart e provvedimenti fast.

Nicola De Chiara

Del resto l’inserimento di Nicola De Chiara nel roster di governo è la dimostrazione plastica di come le idee e i progetti camminino sulle gambe degli uomini. Infatti il neoassessore ha impresso una forte accelerata nei settori di sua competenza. Mentre Oliva procedeva a passo di gambero, De Chiara va spedito. Lo straordinario successo dell’Estate ad Aversa ne è la conferma. Allora perché Matacena è ancora in stand by? Perché non ha completato il mosaico della giunta con l’ingresso di Turco e De Gaetano? È probabile che il sindaco sia rimasto impantanato nel caso Pietro Giglio. Il vulcanico consigliere di maggioranza invoca la promozione ad assessore. In caso contrario lui e la nipote consigliera Mimma Pisano potrebbero mettersi di traverso. Mettere la polvere sotto al tappeto sperando che i nodi si sciolgano da soli non è la soluzione ideale. La nuova giunta va riformulata nella cornice più ampia della maggioranza, ad esempio riallacciando i rapporti con il consigliere Luigi Dello Vicario e con suo fratello Gianpaolo. Quest’ultimo però farebbe bene a risparmiarsi uscite mediatiche scomposte e soprattutto senza alcun costrutto politico.

Federica Turco e Raffaele De Gaetano

Dopo aver silurato Oliva e con l’ingaggio del duo Turco-De Gaetano e di un altro assessore di qualità e d’azione Matacena getterebbe le basi per una vera ripartenza. Restare nelle sabbie mobili e alle prese con le continue richieste di un posto al sole di questo o quel consigliere spegnerebbe definitivamente qualsiasi speranza di rilancio amministrativo. E addio sogni di gloria. Peraltro entro il 22 settembre si dovrà tenere l’assise chiesta dai consiglieri di opposizione con all’ordine del giorno, tra l’altro, alcuni debiti fuori bilancio, la questione Acer e la gestione dei parchi pubblici. Ripresentarsi in aula senza aver completato il casting degli assessori esporrebbe Matacena all’ennesimo tiro al piccione. Con il rischio reale che tra i tiratori ci sia anche qualche esponente della maggioranza.

Mario De Michele

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