AVERSA – L’Italia dei Valori aveva scommesso su Salvino Cella, ma questi alla prima occasione utile ha preferito voltare le spalle a quel partito che lo aveva portato prima in consiglio provinciale e poi a guidare la coalizione di centrosinistra nella città di Aversa nei panni di candidato sindaco.

Menti di questa ascesa Lorenzo e Gennaro Diana che nel giro di pochi mesi sono riusciti a portare nella città normanna per ben due volte il leader nazionale Antonio Di Pietro. Su Cella, quindi, aveva scommesso l’intera Italia dei Valori ritenendo, a torto, di avere nel giovane commercialista il novello De Magistris. Cella, però, già nel corso della campagna elettorale ha iniziato a smarcarsi dalla famiglia Diana fino ad arrivare alla costituzione del gruppo consiliare “Cella Sindaco” nella prima seduta del civico consesso normanno. La scelta di non formare il gruppo dell’Italia dei Valori in consiglio comunale, naturalmente, non è piaciuta all’entourage dell’Idv. Ma la questione va ben oltre i confini della città normanna. Lorenzo Diana, che ha avallato e sponsorizzato l’operazione Cella, sta giocando una delicata partita per le candidature alle prossime elezioni politiche. La frattura aperta da Cella rischia seriamente di compromettere le sue ambizioni per far spazio ad una agguerrita schiera di dipietristi della prima e ultima ora.

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