Il sindaco di Napoli sui servizi nel Mezzogiorno: “Inferiori a media nazionale, è inaccettabile”

«La pandemia ha duramente colpito la vita di tutti noi, ma ha portato anche alcuni insegnamenti di cui far tesoro. Tra questi, la consapevolezza che gli investimenti nei servizi pubblici essenziali sono produttivi». Così il sindaco Gaetano Manfredi nel saluto al congresso della Cisl Napoli in corso al Museo di Pietrarsa. «La stagione dei tagli – ha detto il sindaco di Napoli – ha creato gravi danni: oggi abbiamo l’opportunità di imprimere concretamente una svolta soprattutto nel Mezzogiorno dove i livelli dei servizi essenziali sono inferiori alla media nazionale. Questa diseguaglianza è inaccettabile: un cittadino meridionale deve ricevere un servizio di qualità nella scuola, nella sanità e nel welfare come nel resto d’Italia. Basti pensare che a Napoli finora nel contrasto alla fragilità sociale si è investito un quarto di quanto si investe a Milano. Con un approccio moderno, riformista e cooperativo – ha concluso – possiamo lanciare e vincere la sfida della tutela dei diritti. Da questo punto di vista Napoli può rappresentare un grande laboratorio nazionale».

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