Il premier Mario Monti parlando in Parlamento punta su un ruolo per l’Italia di mediazione per l’avanzamento della costruzione europea. “Apprezziamo di partecipare alla zona euro, apprezziamo di essere in un dialogo sempre piu’ stretto con Francia e Germania, ma non vogliamo rinunciare al grande potenziale di un’azione diplomatico-economica dell’Italia che si ponga come punto di riferimento nel senso dell’avanzamento della costruzione europea”, ha detto il premier nelle sue comunicazioni alla Camera.

Il tema dell’Europa e’ “unificante” e Mario Monti ringrazia in aula alla Camera le forze politiche per “lo sforzo congiunto e brillante che ci da’ grande forza”. Sulla Ue il governo Monti si muove “in continuita’ con tutti i precedenti governi, incluso beninteso l’ultimo”. Monti ripropone in aula alla Camera gran parte del discorso pronunciato al Senato, compresa la sottolineatura che fu il Governo Berlusconi ad accettare in sede Ue la regola che ci obbliga a ridurre di un ventesimo l’anno il rapporto debito/pil fino al raggiungimento dell’obiettivo di un rapporto pari al 60%. In mattinata, in Senato, aveva detto: “Il quadro e’ in evoluzione”, ma “i contorni per una via d’uscita dalla crisi cominciano a prendere forma”. L’impressione tratta dagli incontri europei “e’ quella di un quadro in evoluzione in cui i contorni di una possibile uscita dalla grave crisi che ha colpito l’Europa cominciano a prendere forma, alcuni tasselli del mosaico lentamente cominciano ad avvicinarsi al loro posto”. Ha detto ancora il premier Mario Monti, parlando al senato.

 

LASCIA UN COMMENTO

Per favore inserisci il tuo commento!
Per favore inserisci il tuo nome qui