Piazza Affari in difficolta’ nella prima parte di mattinata. Dopo le prime battute delle contrattazioni gli indici hanno imboccato con decisione la strada del ribasso e il Ftse Mib fa segnare un -2,12% a 18.056 punti, mentre l’All Share segna un -1,94% a 18.806 punti.

A Milano, attualmente il peggiore fra i principali mercati europei, sono particolarmente in difficolta’ i titoli bancari. A guidare i ribassi del comparto, dopo gli stress test pubblicati venerdi’ scorso, e’ Intesa Sanpaolo, che perde il 4,55%, seguita dall’altra big del listino, Unicredit, a -4,3%. Male anche il Banco Popolare (-4,38%). Nuovo scivolone, fra gli assicurativi, per Fondiaria Sai, in calo del 5,56%, mentre le Generali perdono il 3,06%. In difficolta’ anche energia e industriali: Enel torna sotto quota 4 euro con un calo dell’1,74%, Eni perde l’1,62%. Limitano i cali, invece, Snam Rete Gas e Tenaris con ribassi di circa lo 0,4%. Scivolano il Lingotto (Fiat -1,27%, Exor -1,51%) e Finmeccanica (-1,38%), mentre sale in controtendenza Pirelli (+0,52%, unico titolo positivo del paniere principale). Nei media Mediaset scende del 2,8% sotto quota 3 euro; continuano anche le vendite su Parmalat: il titolo di Collecchio, dopo la chiusura dell’Opa, e’ sceso repentinamente dal prezzo di riferimento dell’offerta lanciata dai francesi, 2,6 euro, e oggi quota a 2,08 euro, con un calo del 3,34%. Fuori dal paniere principale sale, in controtendenza, Rcs (+1,2%).

 

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