Referendum lavoro, vanificate un milione di firme

Sono in corso in Cassazione le operazioni di deposito di oltre un milione di firme, raccolte da Idv, Rifondazione comunista e sindacalisti della Fiom, tra gli altri, per abolire la riforma dell’art.18 introdotta dal ministro Fornero e l’abolizione dell’art.8 del decreto Sacconi sui contratti di lavoro.

Sui due quesiti, comunque, per effetto dello scioglimento delle Camere, non si voterà, e il comitato promotore grida “allo scippo”. Complessivamente le firme su ciascuno dei due quesiti dovrebbero aggirarsi sulle 650-700 mila, manca una cifra ufficiale perché la raccolta è stata interrotta e solo ieri sera sono arrivate le firme successive al primo mezzo milione raccolto. Presenti al deposito Antonio Di Pietro, Paolo Ferrero, Angelo Bonelli, che insieme partecipano al movimento ‘Rivoluzione civile’ di Antonio Ingroia. Insieme a loro c’erano anche il sindacalista Gianni Rinaldini, Manuela Palermi e Francesca Redavid.

 

Ultime notizie

Aversa, Oliva attacca Matacena soltanto dopo essere stato silurato dalla giunta. Troppo facile così

Con un lungo e polemico post sul suo profilo Facebook Alfonso Oliva chiede scusa agli aversani e sferza Franco Matacena, che poco prima ha...

Parlamento & Governo

Accise, scontro nel governo: muro dei vicepremier sulla tassa per le sigarette. Fdl nel mirino

Quando si ritrova a Palazzo Chigi con Matteo Salvini e Antonio Tajani, Giorgia Meloni tocca con mano gli effetti nefasti della fretta. Per la...