NAPOLI – “Occorre dare merito al presidente della giunta regionale della Campania Stefano Caldoro, per essersi opposto, in sede di Conferenza Stato-Regioni, ai criteri generali attraverso i quali si intende determinare il riparto del fondo sanitario nazionale”. Così Vincenzo D’Anna, componente delle commissione Affari Sociali della Camera dei Deputati. Per il parlamentare di Popolo e Territorio è “ancor più significativo il veto espresso dalla Campania all’adozione del nuovo nomenclatore tariffario che il Ministero della Sanità intende assumere in deroga alle leggi vigenti”.

L’impiego di tale strumento, infatti, porterebbe, secondo D’Anna: “a un ulteriore decurtazione alle tariffe per la remunerazione delle prestazioni sanitarie e ad un ulteriore scadimento della qualità delle prestazioni stesse”.

 

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