Approvata all’unanimita’ in Consiglio regionale della Campania la nuova legge regionale sui beni confiscati, proposta dalla III commissione speciale. “Uno dei piu’ importanti principi che hanno ispirato questa legge consiste nel sostenimento dell’intero territorio campano nell’impegno faticoso di un cambiamento possibile che utilizzando e valorizzando i beni sottratti alla camorra unitamente alle capacita’,

i talenti e le sensibilita’ in loco e collegandoli stabilmente con le forze sane a tutti i livelli locali e nazionali, sia politiche che sociali, puo’ generare il riscatto culturale, sociale ed economico di un territorio che non vuole essere identificato come la terra di camorra ma come terra di lavoro e legalita’ – ha dichiarato la vicepresidente della commissione speciale Beni confiscati Mafalda Amente Pdl – Il riutilizzo per fini sociali dei beni confiscati rappresenta un’occasione concreta di sviluppo e di crescita per il territorio, perche’ con esso si riconsolida il rapporto di fiducia tra cittadini istituzioni, accrescendo la quantita’ di capitale sociale e le possibilita’ di produzione di ricchezza e la concreta possibilita’ di dare sbocchi occupazionale per i giovani, troppo spesso abbandonati a se stessi”.

 

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