È durato pochi minuti l’intervento di Matteo Salvini a Torre del Greco nell’ambito del suo tour elettorale. C’è chi sostiene: non più di cinque minuti. Non sono mancati i fischi così come le contestazioni e perfino con tanto di lancio di qualche pomodoro, allorquando il leader della Lega ha cominciato a parlare dal palco allestito nella zona tra via Roma e corso Vittorio Emanuele chiusa al traffico. Ovviamente non mancano i sostenitori, ma sembra farsi sempre più rumorosi i tanti contestatori che, specialmente, al Sud non vedono di buon occhio la Lega.

E così, anche probabilmente su indicazione del servizio d’ordine, Salvini ha raggiunto il gazebo dove erano presenti già gli attivisti locali. Tornando al breve comizio, Salvini si è anche lasciato andare a qualche dialogo a distanza.

”Signora, volete sapere perché abbiamo già vinto?”. Salvini dedica una parte del suo breve e contestato intervento politico a Torre del Greco (Napoli) ad una donna che continua a urlare in un’area posta a ridosso di una fontana pubblica. ”Lo sa perché – chiede ancora alla signora – se ci fossero qui Renzi, De Luca e De Magistris, non stareste ad urlare e a fare casino. Sareste a casa, sareste al negozio, sareste a studiare, sempre che la Azzolina permetta la riapertura delle scuole. Noi faremo di tutto per mandare a casa la Azzolina. E se ci date una mano mandiamo a casa anche quel chiacchierone di De Luca” ha proseguito Salvini mentre la piazza continuava a fischiare e ad urlare all’indirizzo del leader leghista: ”Eccoli gli amichetti di De Luca – ha indicato dal palco un gruppo di giovani manifestanti – non hanno una mazza da fare dalla mattina alla sera: reddito di cittadinanza e nulla più. Eccoli lì. Noi preferiamo la Campania del lavoro, del mare, dell’artigianato, del corallo, della bellezza e della tradizione”.

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