Sembrava tutto sistemato dopo le lunghe interlocuzioni di ieri a Potenza tra Pd locale e nazionale e Movimento 5 Stelle, ma poi pochi minuti fa il fulmine a ciel sereno. Domenico Lacerenza rinuncia alla candidatura a governatore della Regione Basilicata. Lacerenza era sostenuto da Pd, M5S, Avs e + Europa. “Dopo un’attenta riflessione – scrive in una nota – voglio comunicare la mia rinuncia alla candidatura a presidente della Regione Basilicata. È una decisione presa con assoluta serenità e anche nell’interesse delle forze politiche che hanno voluto propormi. Avevo dato la mia disponibilità, ma non posso non registrare le reazioni che ci sono state in seguito”. Le reazioni all’annuncio di Lacerenza non si sono fatte attendere. Il primo è stato Carlo Calenda, leader di Azione, che a Matera sta presentando il suo libro Il Patto. “Dilettanti allo sbaraglio. Altro capolavoro politico di Conte con Pd a rimorchio”, ha fra l’altro detto e ha annunciato che domani a Potenza annuncerà le intenzioni del suo partito. Dopo la decisione di Laceranza, i 5 stelle- secondo quanto apprende l’Agi- in Basilicata sarebbero pronti a correre da soli. Fonti del movimento fanno trapelare che lo scenario che si starebbe profilando per le regionali lucane vedrebbe il partito di Giuseppe Conte andare con un proprio candidato autonomo alle urne, mentre il Pd proverebbe a tenere insieme la coalizione di centrosinistra senza i pentastellati.

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