Una foto del sindaco di Bari Antonio Decaro con una delle sorelle del boss Antonio Capriati finisce al centro di una nuova polemica innescata dalla destra. Ma Decaro non ci sta: “Stamattina mi sono svegliato e ho trovato la mia faccia su alcuni giornali nazionali accostati al termine mafia, mi sono chiesto chi fossero le due donne nella foto e ho contattato le persone con cui ho lavorato sull’antimafia sociale e sul contrasto alla criminalità organizzata. L’ex comandante dei carabinieri di Bari Vecchia e poi l’ex dirigente della polizia di Stato e abbiamo avuto difficoltà a capire chi fossero. Ho chiamato quindi parroco della cattedrale e abbiamo capito che sono due parenti del boss Capriati ma non hanno nulla a che fare con il resto della famiglia”. Lo dice Antonio Decaro in una diretta Facebook. Decaro spiega inoltre che la donna più anziana ritratta nelle foto pubblicate oggi, che sarebbe stata scattata nel maggio 2023, “è una sorella del boss Capriati ma sarebbe estranea agli affari illeciti del clan”. “A me – ha aggiunto Decaro – è dispiaciuto finire in una foto dove vengo accostato alla mafia ma immagino anche la difficoltà di queste persone che non c’entrano nulla. Don Franco (il parroco della cattedrale, ndr) mi ha detto che una signora ha sposato un uomo con il quale gestisce un negozio, la figlia della signora invece ha sposato uno scrittore e insieme frequentano la parrocchia. A me dispiace ma io ho le spalle larghe, queste due persone non c’entrano nulla. Non vedo perché si debbano ritrovare in una foto solo perché hanno chiesto al sindaco di fare una foto davanti a loro negozio, come mi capita ogni giorno decide di volte”. E’ arrivata questa mattina al Comune di Bari la commissione di accesso nominata dal Viminale che dovrà valutare eventuali infiltrazioni mafiose all’interno dell’amministrazione. La commissione è composta da Claudio Sammartino, prefetto in quiescenza; Antonio Giannelli, viceprefetto; Pio Giuseppe Stola, maggiore dello Scico della Guardia di finanza. Spunta una foto del sindaco di Bari Antonio Decaro con la sorella del boss Cipriati. L’immagine è stata pubblicata sul Giornale e sulla Verità. “Sui social gira una foto in cui il sindaco è a braccetto nel maggio 2023 con la sorella del boss Capriati e una donna giovane” – scrive il Giornale – spiegando che l’immagine, postata su Facebook, era stata commentata sulla bacheca virtuale da Vincent Capriati: “Roba nostra”. “7 maggio 2023: il sindaco di Bari De Caro fotografato con due donne che sarebbero rispettivamente sorella e nipote del boss ergastolano Antonio Capriati. Vero o falso?”. Così Tommaso Foti, capogruppo di Fratelli d’Italia alla Camera su X, postando la foto. “Penso che le accuse rivolte al ministro Piatendosi siano francamente vergognose. Penso che il ministro abbia agito correttamente. L’accesso ispettivo che è stato disposto dal Ministero dell’Interno non è pregiudizialmente finalizzato allo scioglimento: è una verifica che va fatta. Ed è esattamente la stessa misura che sarebbe stata utilizzata nei confronti di qualsiasi altro comune”. Lo ha detto il premier Giorgia Meloni a margine della iniziativa di Campobasso per la firma con la Regione dell’Accordo sui fondi di coesione e sviluppo. “Le accuse di utilizzare politicamente queste misure le reinvio al mittente. Noi non abbiamo fatto nessuna forzatura. Avremmo fatto una forzatura se non avessimo disposto un accesso ispettivo che sarebbe stato disposto nella stessa condizione per qualsiasi altro comune italiano”. Giorgia Meloni risponde così in merito alla vicenda di Bari e alla ispezione disposta dal ministero degli interni.

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