Napoli, giovane tra la folla con un kalashnikov: la “stesa” crea il panico

È bastata una lite per scatenare un pomeriggio di terrore in piazzetta Montesanto, nel cuore di Napoli. Lunedì intorno alle 19, dopo una rissa in strada degenerata in spintoni, un giovane è sceso da un’auto scura e ha esploso un colpo di pistola in aria. Pochi istanti dopo, un secondo uomo con il volto coperto da un cappuccio si è fatto largo tra la folla impugnando un kalashnikov, esplodendo alcuni colpi in quella che gli investigatori definiscono una “stesa”, la dimostrazione di forza tipica della criminalità organizzata. La polizia ha fermato tre persone e sequestrato l’arma da guerra, ritrovata sotto un’auto parcheggiata.

La scena si è consumata in pieno giorno, a pochi metri dall’ospedale Vecchio Pellegrini, dalla stazione della Circumflegrea e dalla sede del commissariato Dante. Tutto è iniziato con urla e spintoni, una lite che ha coinvolto anche alcune donne, con caschi scagliati in strada. È in quel momento che il primo giovane è sceso dall’auto scura, ha estratto una pistola semiautomatica e ha sparato in aria. La tensione è sembrata attenuarsi, ma è stato solo l’inizio. Poco dopo è comparso il secondo uomo, con una felpa nera, il cappuccio calato sul volto e un cappello, che ha attraversato la piazza con il fucile d’assalto nella mano destra mentre attorno c’era chi fuggiva, chi urlava e chi restava immobile a guardare.

Decine di persone hanno assistito alla scena, e diversi filmati hanno cominciato a circolare sui social nelle ore successive. Gli investigatori della Squadra Mobile, coordinati dalla Procura di Napoli, ne hanno acquisiti due che ricostruiscono l’intera sequenza: il primo documenta la lite iniziale e i colpi esplosi con la pistola semiautomatica, il secondo mostra il giovane armato di kalashnikov mentre si aggira nella piazza e apre il fuoco. Nelle ultime immagini il ragazzo armato viene allontanato dal luogo della sparatoria da alcune persone che cercano di portarlo via. I video sono ora tra gli elementi principali del fascicolo d’indagine.

L’impiego di un kalashnikov rappresenta uno degli aspetti più allarmanti della vicenda e segna un evidente salto di qualità nella capacità intimidatoria dei gruppi criminali della zona. Il fucile d’assalto è stato poi ritrovato e sequestrato durante una serie di servizi straordinari di controllo predisposti dalla Questura ai Quartieri Spagnoli e a Montesanto: era stato nascosto sotto un’auto in sosta. Gli accertamenti proseguono per individuare il proprietario dell’arma e per dare un’identità al giovane che ha seminato il panico.

Nel corso degli stessi controlli gli agenti hanno identificato 224 persone, 52 delle quali con precedenti, e controllato 77 veicoli. In un’abitazione di Montesanto è stata inoltre trovata e sequestrata una pistola calibro 9 senza matricola con 12 cartucce: un 38enne è stato arrestato per detenzione di arma clandestina e munizioni. L’uomo, secondo quanto emerso, non sarebbe però né colui che nelle immagini preleva la pistola dall’auto né il giovane che imbraccia il kalashnikov.

L’episodio si inserisce in una sequenza di violenze concentrate nello stesso quadrante della città, tra la Pignasecca, Montesanto e i Quartieri Spagnoli. È il quinto caso con esplosioni di colpi d’arma da fuoco registrato in pochi giorni nel centro storico. Giovedì 25 giugno, intorno all’una di notte, sei bossoli calibro 7,65 erano stati trovati in via Laura Mancini Oliva dopo una segnalazione di spari. La notte precedente, in via San Carlo alle Mortelle, altri colpi erano stati esplosi in aria da persone in sella a uno scooter: i carabinieri avevano sequestrato quattro bossoli calibro 9. A questi si aggiungono due ulteriori segnalazioni nella zona di Montecalvario.

Resta da chiarire se i diversi episodi siano collegati: è uno degli aspetti su cui si concentrano gli accertamenti. Gli investigatori stanno verificando eventuali legami tra le recenti “stese” e le dinamiche criminali dell’area, già teatro ad aprile di un analogo picco di tensione con due sparatorie ravvicinate nei Quartieri Spagnoli, dove furono sequestrati complessivamente undici bossoli.

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