Umberto Palmieri è il nuovo responsabile del settore Lavori pubblici del comune di Orta di Atella. Il decreto di nomina è stato firmato ieri dal sindaco Antonino Santillo (clicca qui e link in basso). Finora l’area era guidata da Vito Buonomo, che è a capo del comparto Politiche del Territorio. Il primo cittadino ha deciso di lasciare a Buonomo il settore Urbanistica e di affidare a Palmieri quello dei Lavori pubblici per distribuire meglio i carichi di lavoro. La durata dell’incarico è di un anno, a partire da ieri 16 giugno fino al 15 luglio 2027, “salvo il caso – si legge nel decreto sindacale – in cui prima del suddetto termine sia stato ricoperto il posto vacante di funzionario tecnico di elevata qualificazione, ex categoria D”. In tale circostanza si potrà eventualmente procedere alla revoca anticipata. La retribuzione di posizione per il nuovo capoarea dei Lavori pubblici ammonta a 8mila euro annui lordi per tredici mensilità. Palmieri è già stato responsabile dello stesso settore anche al comune di Francolise.

Il potenziamento della macchina amministrativa è uno dei motivi alla base della rottura di Orta Prospettiva Futura con Santillo. Secondo il gruppo politico-consiliare ideato ed eterodiretto da Angelo Brancaccio le assunzioni delle 17 nuove unità autorizzate dalla Cosfel dovevano essere selezionate tramite i concorsi comunali, invece di attingere dalle graduatorie di altri enti locali, come ha deciso il primo cittadino per scongiurare possibili tentazioni spartitorie dei posti di lavoro da parte di alcune componenti della maggioranza. Una scelta sicuramente saggia, soprattutto perché la richiesta dei brancacciani di ricorrere ai concorsi non faceva presagire nulla di buono.

Fin da quando si è messo mano alla pianta organica Brancaccio e company avevano messo gli occhi su alcuni posti. A quel tempo infatti un esponente di primo piano della lista Coraggio, poi diventata Orta Prospettiva Futura, consegnò di persona a Santillo lo “schema” secondo cui i nuovi assunti dovevano essere inquadrati. Furono indicate determinate caselle alle quali corrispondevano nomi e cognomi. Italia Notizie è in possesso dell’allegato A del piano occupazionale 2023-2025 con alcune precise indicazioni scritte a penna, la cui grafia è agevolmente riconducibile a un notissimo uomo politico ortese. Se non fosse chiaro già a prima vista basterebbe una semplice perizia calligrafica per individuare il celebre scrivano. Il principale obiettivo era mettere le mani sul capoarea di un importante settore.

Preoccupato per i possibili risvolti negativi dell’eventuale spartizione sull’assetto della maggioranza, che avrebbe aperto un pericoloso mercato delle vacche, Santillo ha preferito giustamente di assumere i nuovi dipendenti comunali tramite lo scorrimento delle graduatorie aperte presso altri enti locali. Del resto Brancaccio, per sua stessa ammissione, confermata in una registrazione audio, quando era sindaco di Orta di Atella ha truccato un concorso per assumere il responsabile della Centro elaborazione dati del comune. Brancaccio rivelò ufficialmente l’episodio a Campania Notizie, oggi Italia Notizie, spiegando nei dettagli come, tramite chi e perché aveva pilotato il concorso. In pratica il posto di lavoro fu barattato per avere il sostegno politico di una parte dell’opposizione, che in cambio di quella postazione al comune sarebbe passata in maggioranza.
Probabilmente anche sulla scorta di quella vicenda Santillo ha preferito mettersi al riparo da rischi. Vedere oggi il gruppo consiliare di Brancaccio chiedere l’apertura della crisi in maggioranza perché, tra l’altro, i 17 nuovi dipendenti comunali non sono stati assunti tramite i concorsi indetti dall’ente locale fa sorgere il legittimo sospetto, per di più alla luce dell’allegato A del piano occupazionale in nostro possesso, che si volessero riproporre le vecchie logiche anche durante l’attuale amministrazione. Per fortuna Santillo si è opposto. E ha fatto benissimo.
Mario De Michele





