3 italiani per un mese in carceri Gheddafi

Tre italiani hanno passato un mese nelle carceri di Muammar Gheddafi in condizioni molto dure e sono stati liberati solo tra domenica e lunedi’ scorsi, quando i ribelli sono avanzati verso Tripoli riuscendo poi a conquistare la capitale. Lo riferiscono fonti diplomatiche contattate dall’ANSA.

 I tre, secondo quanto si apprende, erano entrati in Libia dalla Tunisia ma sono stati arrestati dalle milizie lealiste che controllavano la zona. Sono poi stati trasferiti in un carcere a Tripoli o nelle vicinanze. Al momento della liberazione, quando gli insorti durante la loro avanzata hanno man mano liberato dalle carceri che incontravano i detenuti anti-Gheddafi, i tre sono apparsi ”molto scossi” e hanno riferito di aver subito ”violenze” durante la detenzione. Interpellate su alcune indiscrezioni che indicavano i tre connazionali come ‘contractor’, le stesse fonti diplomatiche hanno fermamente smentito la circostanza. Una volta liberi comunque, i tre italiani sono stati presi in consegna dai ribelli, che li hanno accompagnati all’Hotel Corinthia di Tripoli, dove si trovano anche molti degli inviati italiani e internazionali che stanno raccontando la guerra. Domani i tre – assieme ai quattro giornalisti italiani rapiti due giorni fa dai gheddafiani – torneranno in patria a bordo di una nave che salpera’ da Tripoli. Tra gli episodi di carceri ‘liberate’ dai ribelli si ha notizia della prigione di Maya, a circa 25 chilometri a ovest della capitale. Nella prigione erano rinchiusi detenuti anti-Gheddafi. Molti erano particolarmente magri e alcuni avevano segni di torture. I prigionieri erano rinchiusi in 20 in celle di nove metri quadrati, in un’afa soffocante.

Ultime notizie

Favasuli, un sogno che si avvera: in pole per un posto da titolare nella trasferta con la Fiorentina

Costantino Favasuli, 22 anni, a maggio giocava ancora in Serie B con il Catanzaro e ora, in cinque giorni, ha prima esordito in Champions...

Parlamento & Governo

Sì del Senato alla nuova legge elettorale, ecco cosa prevede tra preferenze, firme e soglie

Il Melonellum è stato approvato dall’aula del Senato con 113 voti a favore, 71 voti contrari e 2 astenuti. Ora continua la sua corsa...