NAPOLI – L’agguato è di stampo camorristico: almeno otto i colpi esplosi per ucciderlo. Ma, almeno secondo questa prima fase delle indagini condotte dalla Squadra Mobile di Napoli, il 34enne Antonio Cecere ucciso ieri sera a Napoli, non risulterebbe legato ad alcun clan.

Almeno non negli ultimi tempi. Un precedente per estorsione, che risale al 2003, dove secondo gli inquirenti neanche ebbe un ruolo da protagonista. Poi, nulla. E’ per questo che si indaga su più fronti: uno sgarro a qualche clan, un regolamento dei conti ma anche la vita privata. Cecere, ieri sera, era appena sceso dal suo scooter, quando a poca distanza dalla sua abitazione è stato raggiunto dai sicari che lo stavano aspettando: un inseguimento, in un vicolo cieco, e poi la morte.

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