Non ce l’ha fatta Gloria Simionato, la bambina originaria di Napoli investita in bicicletta da una Mercedes a Casale sul Sile, in via Cave, il 2 luglio in provincia di Treviso. La bimba, ricoverata in gravissime condizioni, è morta in ospedale questa mattina. La ragazzina era in bici, doveva andare al centro estivo con le amiche. Il sostituto procuratore Massimo Zampicini ha aperto ieri un fascicolo di indagine sul gravissimo incidente. Alla guida dell’auto c’era una 45enne. Secondo i primi rilievi erano le 16 di martedì pomeriggio quando la ragazzina stava pedalando per raggiungere la casa di una amica lungo il rettilineo della variante 63 che collega la strada Jesolana con il centro del paese di Casale. La ragazza non occupa la destra della corsia stradale quanto piuttosto la pista ciclabile che si snoda lungo via Cave e che consente il transito alle bici in totale sicurezza.

Ad un certo punto però avrebbe deciso di attraversare il rettilineo, sempre in sella alla bicicletta, svoltando a sinistra all’altezza del civico 19. Lì infatti doveva incontrarsi con una amica e insieme avrebbero dovuto poi raggiungere la parrocchia per partecipare alle attività del Grest. È proprio in quel momento, quando inizia l’attraversamento delle strada, che avviene l’impatto con la Mercedes che viaggiava nella stessa direzione dietro di lei. La ragazzina non si sarebbe accorta dell’auto, alla cui guida c’era la 45enne anche lei residente a Casale sul Sile.

Il colpo è stato tremendo: la 13enne è finita prima contro il parabrezza ed è poi stata scaraventata a terra con violenza, terminando il terribile volo insieme alla bicicletta a diversi metri di distanza dal punto in cui è stata centrata. Cadendo ha battuto la testa riportando un forte trauma cranico. La bambina si era trasferita al nord Italia con la famiglia. Il padre lavora a Treviso.

 

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