Sono numerosi gli appalti che la Puliedil si sarebbe aggiudicata illegalmente in tutta Italia. Per ottenerle, secondo l’accusa, i titolari della società assumevano persone segnalate dai pubblici amministratori. Oggi, nell’ambito dell’inchiesta della Procura di Napoli su una serie di truffe ai danni di mense scolastiche e ospedaliere, i carabinieri hanno notificato sei misure cautelari a imprenditori, dirigenti sanitari ospedalieri e ausiliari sanitari accusati di reati contro la pubblica amministrazione.

I destinatari dei provvedimenti sono Nicola Summa, responsabile della Puliedil, l’azienda al centro delle indagini, che è stato messo agli arresti domiciliari; Alfredo Irollo, direttore sanitario dell’ospedale Capilupi di Capri, Gennaro Acanfora, Stefano e Silvio Summa, rispettivamente socio e responsabile della Puliedil, che hanno l’obbligo di dimora nel Comune di Residenza, e Nunziante Di Somma, operatore tecnico dell’ospedale Capilupi, che è stato sospeso dal servizio del pubblico ufficio. Le ordinanze sono state emesse dal gip Pasqualina Paola Laviano su richiesta del pm Henry John Woodcock. Cinquantuno in tutto gli indagati, tra i quali figurano alcuni sottufficiali in servizio presso la sezione aeronavale della Guardia di Finanza di Napoli, dirigenti e impiegati dell’Asl Napoli II, medici e inoltre Vincenzo D’Ambrosio, sindaco pro tempore di Casamicciola Terme (Napoli); Orsola De Stefano, assessore al Comune di Solofra (Benevento); Maria Valentina Grossi, direttore sanitario dell’ospedale “Rizzol”i di Lacco Ameno (Napoli); Antonio Guarino, sindaco pro tempore di Solofra; Massimo Loviso, sindaco di Polla (Salerno); Domenico Mitidieri, sindaco di Lagonegro (Potenza); Gavino Nuzzo, già sindaco di Camposano (Napoli); Giuseppe Silvitelli, vicesindaco e assessore di Casamicciola Terme, comune dell’isola di Ischia (Napoli).

 

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