Quando si parla di giustizia Federico Cafiero de Raho è una delle voci più autorevoli a livello internazionale. L’ex procuratore nazionale antimafia, oggi deputato del Movimento 5 Stelle, vanta una carriera che in pochi possono esibire. Magistrato nel processo Spartacus, che ha sgominato il clan dei Casalesi, e a capo della Dda di Napoli negli anni della cattura dei superboss della camorra casertana, il parlamentare pentastellato boccia senza appello la riforma griffata dal Guardasigilli Carlo Nordio. Da fine giurista Cafiero de Raho denuncia i danni prodotti dall’abolizione dell’abuso d’ufficio, reato spia nella lotta alla corruzione. “Si tratta di un reato – rimarca l’autorevole esponente dei 5 Stelle – presente in 25 Paesi europei per far valere gli interessi legittimi dei cittadini”. La riforma Nordio prevede anche la separazione delle carriere tra giudici e pm. Una iattura secondo Cafiero de Raho: “Ci creerebbe un assoggettamento della magistratura alla politica. Uno scenario devastante per la macchina della giustizia. Il pm – fa notare il deputato del M5S – sarebbe ridotto al rango di un superpoliziotto facendo venire meno il suo ruolo fondamentale che è quello di rappresentare la parte pubblica del processo”. Se lo dice Federico Cafiero de Raho sarebbe il caso che Nordio si fermasse per aprire una discussione seria su come riformare la giustizia italiana, anche perché il clima di scontro aperto tra politica e magistratura non aiutata a formulare proposte equilibrate. Il Guardasigilli è ancora in tempo per tornare sui propri passi. Si spera che lo faccia.

Mario De Michele

LA VIDEO INTERVISTA A FEDERICO CAFIERO DE RAHO



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