Due vittorie di fila per volgere al sereno il cielo sullo Stamford Bridge: Andre’ Villas-Boas e’ gia’ stato dimenticato senza rimpianti e ora anche la rimonta contro il Napoli non appare piu’ come una chimera irraggiungibile. Al contrario regna un cauto ottimismo, aria di fiducia, in casa Chelsea a due giorni dal ritorno contro la squadra di Walter Mazzarri.

Merito di Roberto Di Matteo che ha infilato due successi consecutivi, prima negli ottavi di Fa Cup sul campo del Birmingham City, quindi al debutto in Premier League contro lo Stoke. Due vittorie, tre gol all’attivo, zero al passivo. Ma anche merito dell’Arsenal, che con la sua impresa sfiorata con il Milan la scorsa settimana ha indicato la strada da seguire. ”La partita dell’Arsenal ci ha trasmesso la convinzione che possiamo ribaltare il punteggio – ha confermato Di Matteo -. Ora crediamo un po’ di piu’ di poter rimontare la sconfitta dell’andata. Anche perche’ le vittorie aumentano la confidenza e la fiducia e noi veniamo da una buona settimana”. L’esonero del giovane tecnico portoghese ha responsabilizzato i giocatori che adesso non possono piu’ nascondersi dietro l’alibi piu’ scontato. Roman Abramovich e’ stato esplicito nell’ultimo faccia a faccia con la squadra, il giorno della nomina di Di Matteo. Da qui al termine della stagione tutti sono sotto esame, anche i senatori piu’ titolati. Anche lo stesso Di Matteo, la cui conferma per la prossima stagione non e’ esclusa in partenza. Certo, i tifosi continuano a sognare il clamoroso ritorno di Jose’ Mourinho, al quale tributano cori ad ogni partita, mentre Abramovich non nasconde la sua preferenza per Pep Guardiola. Ma qualora riuscisse a raddrizzare la stagione, centrando il quarto posto in campionato e allungando il cammino europeo, anche Di Matteo potrebbe tornare in lizza. L’interessato pero’ giura di non curarsene, almeno in questo momento: ”Ho cosi’ tante cose a cui pensare che non posso distrarmi immaginando il mio futuro. Il Napoli e’ alle porte”. Un vero spareggio, crocevia della stagione. Partita da vivere sul filo dei nervi, da giocare con l’esperienza delle notti di Champions League. Anche per questo Di Matteo sembra intenzionato ad affidarsi alla vecchia guardia, reintegrando i senatori ostili al suo predecessore. Come Frank Lampard e Ashley Cole, e come John Terry, tornato a disposizione a tempo di record dall’ultimo infortunio. In attacco spazio a Didier Drogba, match-winner contro lo Stoke, preferito a Fernando Torres. Perche’ lo spagnolo resta davvero l’enigma irrisolto di questa squadra: solo 14 mesi fa Abramovich staccava un assegno da 60 milioni di euro per strapparlo al Liverpool, dopo cinque mesi di digiuno, 25 partite senza gol, una giornata intera in campo senza reti, al Chelsea hanno definitivamente perso la speranza, dopo la pazienza.

 

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