
Gigi Riva va come sempre controcorrente, e sgrida il ‘suo’ calcio per l’esito di una trattativa estenuante. ”Le motivazioni sono un vespaio, e confesso che non le ho capite troppo bene neanche io – dice il giocatore simbolo del Cagliari scudetto, ora team manager della nazionale – Le responsabilita’ sono di tutti, presidenti manager e calciatori, ma attenti: come la Sardegna non e’ solo il Billionaire, cosi’ il calcio non e’ solo Ferrari e veline. Poi mi devono spiegare perche’ uno come Ibrahimovic il contributo straordinario per aiutare il paese in crisi lo debba versare all’Italia, e non alla Svezia. Quanto a me, ho vissuto gli anni del sindacato calciatori ai suoi albori, io sono sempre stato per il buon senso”.





