“Quella di domani non è la gara della vita ma una tappa importante”. Così il tecnico del Napoli, Walter Mazzarri, alla vigilia della sfida contro la Juventus. “Spero che la giusta pressione e la voglia che i ragazzi hanno – ha proseguito – la sappiano convogliare nel modo giusto. C’é bisogno di attenzione e concentrazione e poi ricordiamo che é una gara di calcio e bisogna giocarla al meglio. Io e il mio staff in un allenamento cercheremo di dare quanti più imput possibili alla squadra”.

“Conte so che ci stima – ha osservato – che ci ha guardato molto, specialmente lo scorso anno, e credo che un poco ci abbiano copiato soprattutto nella fase passiva. Ho visto che ci somigliano quando facciamo le cose al meglio. Noi dobbiamo essere bravi a non fare leggerezze sul loro pressing. Loro hanno giocatori bravi a farci male sulle ripartenze – ha aggiunto il mister partenopeo che domani quasi certamente dovrà ancora fare a meno di Inler -. “Sono sicuro – ha detto Mazzarri – che la Juve ci rispetta. Sono primi meritatamente. Non è casuale che loro all’undicesima partita abbiano avuto continuità di risultato, cosa che poi accadde a noi quando arrivai e collezionammo 15 risultati consecutivi. Giocare ogni due giorni è difficile”. Poche quarantotto ore per recuperare al meglio: “Da Bergamo siamo rientrati in nottata – ha sottolineato Mazzarri – e la mattina siamo tornati ad allenarci. Poi, si può dire che neanche abbiamo avuto tempo di disfare la valigia che siamo nuovamente in ritiro. Per noi oggi è la quarta partita consecutiva giocata a distanza di due giorni: questo vuol dire fare le coppe. Conte lo stimo, mi sembra una persona vera che dice le cose che pensa. Lui è preoccupato perché per la prima volta deve preparare una gara con un solo allenamento? Io lo faccio da due anni e mezzo”.

 

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