”E’ allucinante: il campionato rischia di non partire perche’ l’Assocalciatori non vuole mettere in forma scritta che i giocatori dovranno pagare il contributo di solidarieta’ e non accetta che gli allenamenti siano organizzati sulla base delle esigenze dei tecnici”. E’ questa la sintesi del presidente della Lega di serie A Maurizio Beretta sullo stato della trattativa per il rinnovo del contratto collettivo dopo il Consiglio federale di oggi. ”La posizione dell’Aic sul punto 4 del contratto si commenta da se’ – ha osservato Beretta in una dichiarazione all’ANSA -. Il rifiuto a scrivere che il contributo di solidarieta’ e’ a carico dei calciatori autorizza a pensare che con qualche artifizio i calciatori sperano di non pagare”. In compenso, ha spiegato Beretta, sul punto che riguarda l’organizzazione degli allenamenti, dopo la mediazione del presidente della Federcalcio Giancarlo Abete ”le posizioni sono abbastanza vicine. Domani – ha aggiunto il presidente della Lega di serie A – mi presentero’ in Consiglio federale per ascoltare: la nostra posizione e’ chiara, ora la palla e’ nel campo dell’Aic”.

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